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Attenzione x m.Bivera

16-07-2017 04.24
desiree.antonelli desiree.antonelli
Buonasera a tutti so che questo post non sarebbe idoneo x questa sezione ma voglio far arrivare questo messaggio-relazione a più persone possibili.
Oggi ero partita x Sauris ,per raggiungere il M.Buvera e clapsavon con bivaccata in tenda al pian delle streghe..partiamo seguendo il CAI 234e209 e puntiamo al pian di streghe dove avremmo dovuto bivaccare...dopo un ora e mezza di cammino,sentiero bello ma franato di recente ed particabile ma con molta attenzione io non l ho fatto non me la sono sentita e sono tornata indietro...alla macchina abbiamo optato di andare fino a Casera Razzo con l auto e partire da li x l escursione e bivaccata... E cosi facciamo...dopo pochi minuti si accede ad un portoncino con tanto di cartello che giustamente invita a chiudere e non spaventare XK ci sono mucche al pascolo...beh a chi non è mai capitato di trovarsi circondati da mucche..a me quasi sempre.. Proseguiamo a camminare tranquillamente e dopo pochi metri mi giro e vedo un toro di pezzata rossa che ci vissava a pochi metri...con un po di andiamo abbiamo deciso di far finta di nulla ..ma poco dopo è partita la carica del toro inseguendoci x circa 700m e grazie a dio siamo riuscito a salvarci...questo post solo per avvisarvi di due cose se volete fare questi monti:CAI 234 e 209 praticabile x un ora e mezza e anche molto piacevole,poi prestare attenzione al sentiero franato che è delicatissimo
2.se optate di partire da casera razzo fate molta attenzione nella zona dopo il cancelletto.

Non voglio scoraggiare nessuno ma voglio solo contribuire con info x aiutare ad evitare incidenti e cose spiacevoli tra i nostri paradisi...le Montagne <3
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16-07-2017 07.32
francesca francesca
Ciao Desirée, penso che questo post sia proprio adatto per veicolare questo tipo di messaggio. Sono stata molto colpita dal tuo racconto in quanto mi sono immaginata la scena della carica del toro e della fuga e le emozioni provate...anche a me è capitato di fuggire e salvarmi in extremis da un branco di mucche aizzate dal malgaro che doveva frettolosamente riportarle a valle per l'imminente temporale. Lui stava facendo il suo lavoro mentre noi camminavamo tranquilli sulla carrareccia... tenevamo d'occhio la scena, le bestie erano a distanza di sicurezza... nel giro di pochi secondi ce le troviamo dietro, forse una dozzina o più tutte ammassate a gran velocità... mi vedevo già scaraventata a terra e calpestata, agonizzante... erano a pochi metri da noi... in un lampo mi sono di corsa lanciata sul bordo del tornante della sterrata al margine della scarpata e così mi sono salvata. Mi sono tolta dalla loro traiettoria perché immaginavo avessero comunque seguito la strada, è così è stato. Una botta di fortuna. Credo che l'istinto umano di sopravvivenza venga fuori proprio nei momenti critici. Quest'anno mi è capitato di attraversare prati pascolati da manze e vitelloni in Slovenia (ma questi sembrano non destare timore). È ovvio che non bisogna provocarli, ma essendo animali, spesso imprevedibili, possono esserci degli attacchi, simulati o no, bisogna comunque starci attenti ed, eventualmente, fare retromarce.
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16-07-2017 12.32
desiree.antonelli desiree.antonelli
Ciao Francesca e grazie x la risposta... E dici proprio bene ,l istinto di sopravvivenza fa "magie"anche perché poi ci siamo persi nel bosco x due ore ma alle 21di sera e fino le 23.30 abbiamo solo camminato costeggiando un fiume che ci ha "salvati"poi..fai bene a ricordare di mantenere sempre le distanze di sicurezza ed evitare il contatto con il loro sguardo ma a volte chissà XK pur mantenendo presenti tutte queste regole si scatenano...x buttarla sul ridere cm ha detto il mio compagno:sembrava di essere a Pamplona XD
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08-09-2017 18.28
francesca francesca
Transitati oggi per la carrareccia, CAI 210, tra casera Mediana e casera Razzo, dove svariati vitelloni pascolavano. Effettuato quindi il famigerato tratto menzionato da Desirée, dove ha subito la carica di un toro. Nessun problema riscontrato con i bovini che pascolavano placidamente.
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10-09-2017 10.28
cjargnel cjargnel
Preso atto dei primi 2 utili post, confermo quanto aggiornato nell'ultimo dalla sempre precisa e puntuale Francesca in quanto, avendo percorso una decina di gg. fa l'anello Clapsavon Bivera, posso dire di aver incontrato mandrie di bovini distribuite praticamente già da poco oltre C.ra Razzo e oltre C.ra Chiansaveit fino a circa un 150mt. sotto la F.lla Chiansaveit. In quest'ultimo erto tratto ci sono passato sfiorando diversi capi che erano sul sentiero, come spesso capita. Devo dire che non ho notato nulla di anomalo o anche solo vagamente allarmante. Credo che i comportamenti segnalati siano da valutarsi in relazione anche al periodo. Ricordo di aver subito un attacco di un singolo bovino da bambino. In quell'occasione i "grandi", recuperato l'animale, sentenziarono: "a va in stagjon" con ciò alludendo a quel periodo particolare tipico dell'animale. Devo dire che poi, nei diversi decenni successivi, mai ho incontrato problemi di sorta.
In definitiva, come auspicato anche dall'autrice del thread, si ponga la giusta attenzione senza peraltro sconfinare nel pregiudizio. Mandi.
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