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Progetto Val Venzonassa

24-03-2015 18.11
luca_di_collina luca_di_collina
Un mio amico mi ha convinto a una due giorni in val Venzonassa con ascesa al Plauris e alta via Cai Gemona. C'è qualcuno che potrebbe darmi delle dritte su: locali sfruttabili per pernottamento, presenza acqua, tempi percorrenza e tappe per fare l'anello in due giorni posto che l'alta via vorrei farla entro mezzogiorno per evitare l'insidia dei temporali?

Grazie e mandi
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25-03-2015 19.30
brunomik brunomik
Ciao Luca, i posti sfruttabili per un pernottamento potrebbero essere le casere Tasaoro che trovi a nord del Cuel di Lanis e quindi all'inizio o alla fine dell'Alta via CAI Gemona però ci sono stato ormai tanti anni fa e non so come siano adesso, allora erano molto ben tenute. Altro posto buono potrebbe essere la casera Confin a sud del Plauris e del Lavara però quando ci sono stato c'era il gestore e non so se c'è qualche locale invernale o qualche stanza sempre aperta. Se no c'è in alta val Lavaruzza, e quindi a nord del Plauris, un bivacco ma qui parlo di un posto dove sono stato oltre vent'anni fa e quindi ti posso solo dire che c'è, ma poco altro. Un consiglio ma comincia ad esserci troppa carne al fuoco, vedi se riesci a salire anche il Lavara oppure questo in alternativa a Plauris, a me è piaciuto moltissimo. Ciao e buona due giorni
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26-03-2015 13.11
Pietro_Casarsa Pietro_Casarsa
Ciao,
La Casera Tasaoro è chiusa, bisogna chiedere le chiavi al proprietario. C'è anche il ricovero nel fondo della Val Venzonassa, non mi ricordo il nome ma lo trovi nel sito in in una relazione. E' sempre aperto una parte, è piccolo.
Acqua in quota non c'è ne. Forse qualche nevaio, dipende dallaa stagione in cui pensi di fare i due giorni. Nell'alta via c'è anche la malga Cuarnan, però non so se è presente un ricovero aperto.
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26-03-2015 15.33
luca_di_collina luca_di_collina
Intanto grazie per le informazioni. Quel che più mi preme è sapere se ci sia acqua perenne vicino ai due ricoveri dove pernotterei: casera Scric e bivacco Navis. Noto che le informazioni sull'acqua nelle vicinanze di punti d'appoggio sono in generale abbastanza rare...
Mandi.
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26-03-2015 16.23
sergio sergio
Partirei dal ponte sul Vegliato (Gemona, loc.tà Stalis), salirei sul Cjampon (due ore e mezza), farei l'alta via CAI Gemona (quattro ore e niente acqua) e scenderei in corrispondenza del Cuel di Lanis.

Dal Cuel di Lanis in circa un'ora raggiungerei Forcella Tacia, poi guarderei l'orologio, valuterei le condizioni del tempo e anche la mia condizione fisica.

Se fossero le quattro del pomeriggio, o minacciasse di piovere o fossi stanco, scenderei ancora, in direzione Forcella Musi (qui nasce la Venzonassa, acqua in abbondanza) e cercherei conforto al Ricovero Navis (niente materassi, niente coperte), fino a giugno unico posto che conosca dove poter dormire in Val Venzonassa.

Viceversa, se fossero le due del pomeriggio, non fossi eccessivamente affaticato e il tempo fosse stabile, scenderei verso Plan di Tapou (sorgente d'acqua) e salirei il Cjadin (circa tre ore). A questo punto sarei piuttosto affaticato ma probabilmente non stanco.

Proseguirei a ovest e andrei a malga Confin-Ungarina ma solo se fosse giugno inoltrato (due ore e mezzo, malga chiusa fino a metà giugno, acqua).

Alternativamente scenderei a nord e arriverei a Casera Rionero (due ore dal Cjadin, niente acqua a Rionero), dove morbidi materassi e calde coperte mi aiuterebbero a conciliare il sonno qualora ce ne fosse bisogno . Certo, è una bella scammellata ma tu sei giovane ed allenato.

Da Rionero in due ore arrivi a Forca Campidello (sorgente d'acqua prima della malga) , è d'obbligo salire il Lavara seguendo il canale nord-est (un'ora e mezza), per poi proseguire a ovest lungo il crinale, anello piccolo: scendi subito seguendo i segnavia e i cavi; anello grande: ignori la traccia che scende e ti mantieni sul crinale fino allo Jouf Ungarina. Un breve tratto di cresta si fa affilato e in questo caso i mughi sono d'aiuto.

Dallo Jouf Ungarina puoi scendere a sud seguendo la dolce costa erbosa oppure puoi proseguire a ovest fino a Forca Slips, intercettando il sentiero che conduce al Plauris (Lavara-Plauris, due ore e mezza).

Per il prosieguo ti rimando alla lettura delle relazioni di Daniele sulla la dorsale sud occidentale del Plauris, e quella di Michela sulla Costa Cavallo.

Mi sentirei in colpa se non te lo dicessi.

Da queste parti non ci sono zecche... piccole, tutta roba ben pasciuta ma soprattutto sono astutissime. Hanno raggiunto un tale stato evolutivo che sono in grado costruire elaborate trappole per gli escursionisti, l'avevo già segnalato un paio di anni fa, ciò nonostante, da allora, in molti hanno smesso di scrivere, spero non siano caduti in trappola.
Questa la troverai in prossimità di forcella Musi, vedi di non finirci dentro.
Allegato: 1.JPG
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26-03-2015 16.25
sergio sergio
Non so quando farai visita a queste montagne ma se dovessi andare a dormire a Rionero, fai attenzione a quando scendi da Forcella Stiliza, anche in questo caso, vedi di non finirci dentro.
Allegato: 2.JPG
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26-03-2015 16.26
sergio sergio
Ho escluso il Bellina e il Resartico perché troppo decentrati, il ricovero Frassin perché chiuso, così come sono chiuse le Casere Tasaoro. La malga Confin-Ungarina apre a metà giugno, con pochi soldi puoi dormire.

Il ricovero Navis è la soluzione ideale. Per me no, perché di solito proseguo verso il Canin e il secondo giorno faccio una tappa di avvicinamento fino al bivacco CAI Manzano. Lo so che non te ne importa nulla ma intendo dire che la fatica del giorno precedente non va sommata a quella del giorno successivo bensì moltiplicata.

Più logico il giro contrario.

Per riempire la giornata, dal Plan di Tapou punterei alla Forcella Dolina (due ore) e da qui salirei su quasi una dozzina di cime fino ad arrivare al Deneal (sette ore) o al Cjampon (sei ore), poi scenderei e andrei a dormire allo Stavolo Scric (un'ora), purtroppo da quel rubinetto non ho mai visto uscire una goccia d'acqua e questo può essere un problema per chi arriva da Musi. A tre quarti d'ora da Scric (semplice traverso pressoché in piano) c'è la Baita das Mangis ma soprattutto una sorgente d'acqua.

La mattina seguente scenderei fino alla Venzonassa passerei il ponticello, risalirei il sentiero che porta alla chiesetta di sant'Antonio, proseguirei seguendo quello che proviene da Borgo Sottomonte, dopo un po' lo lascerei a favore di una traccia che sale a sinistra (Costa Cavallo), intercetterei il troi dai 1400 e punterei la costa rocciosa/erbosa dinnanzi a me che mi porterebbe diritto diritto sulla cima Sompselve, poi il Plauris, se ho tempo e voglia il Lavara e/o il Cjadin passando per le Cime di Campo e poi giù di nuovo al Plan di Tapou.

Questa seconda soluzione non prevede la scammellata, è più equilibrata e con tante varianti.


Come si dice in questi casi, il condizionale è d'obbligo.

Comunque tu decida saranno due giorni spesi bene.

A disposizione.
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26-03-2015 19.32
askatasuna askatasuna
Leggere questo post è come entrare nella fabbrica del cioccolato. Golosità, tentazioni e conoscenze si mescolano amalgamandosi in sogni montani. Grazie a Luca che col suo progetto è stato la miccia e a Sergio e agli altri che han condito il tutto con informazioni preziose e dettagliate. Da stampare e tenere nel cassetto, pronto per esser sfornato. Non mancare Luca, quando realizzerai questa splendida due giorni, di raccontarcela o per lo meno di segnalare la situazione delle creste, entrambe nei miei piani di primavera. Grazie inmò..
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07-04-2015 08.55
luca_di_collina luca_di_collina
Grazie per le informazioni e soprattutto per il "giovane e allenato". Ieri sono andato a fare un'ispezione in mountain bike con risultati poco esaltanti: la sorgente "Vodizza" sotto casera Tasaoro (segnata sulla Tabacco) semplicemente non esiste: quello che dovrebbe essere il letto del torrentello è coperto da foglie. Anche della sorgente a plan di Tapou (oltre la trappola "per zecche cresciute" e fino al bivio tra il sentiero per il Cjadin e Musi) nessuna traccia (almeno dov'è segnata sulla mappa). Di bere l'acqua degli stagnetti farei volentieri a meno...
Non vorrei finire sul Messaggero Veneto per essere morto di sete nel luogo più piovoso d'Italia.

Mandi
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07-04-2015 21.45
Pietro_Casarsa Pietro_Casarsa
Come alternativa alla mancanza di acqua: cibo il minimo indispensabile per sopravivere. Tanto poi ti fermerai a festeggiare con una pizza gigantesca al Girarrosto! Il resto del peso, acqua, in giornate assolate minimo 8 litri di acqua a persona al giorno. In tutto 18 kg, compreso i contenitori. Il primo giorno fatica, il secondo meno.
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08-04-2015 21.44
sergio sergio
Gli servirà un terzo rene.

Amo viaggiare leggero, se sto via più giorni io mi porto una gallina, cammina da sola, a colazione l'uovo e alla sera brodo.

Di acqua ce n'è in abbondanza, certo, non la trovi sull'alta via. Il versante nord del Postoucicco è più umido dell'Amazzonia, scivolo sempre su qualche pietra bagnata e finisco con il culo a terra.
Non voglio insistere se non l'hai trovata forse non c'è, sono molto dubbioso, purtroppo la memoria non mi assiste più da molti anni.
L'acqua di quella pozza che hai visto vicino alle casere non fa proprio schifo, devi avere un po' di pazienza e separarla dai girini.

Per evitare di bere tutti gli otto litri prima di partire, ti suggerisco di versarla in alcuni contenitori, credo si chiamino bottiglie ma non ne sono sicuro, consentono di trasportare/conservare liquidi.
Tranquillo, non sei l'unico. Fino a poco tempo fa anche io ne ignoravo l'esistenza. Ovviai il problema acquistando uno zaino di venticinque litri, l'ho preferii trasparente. Da allora, quando parto, è di un bel rosso rubino.

Suvvia! Non siate permalosi.

Se non sono troppo indiscreto mi piacerebbe conoscere il giro che intendi fare.

Sai cosa ti dico... credo che questo fine settimana mi farò un bel giretto da quelle parti.

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08-04-2015 23.00
luca.deronch luca.deronch
Sarebbe bello sapere come dice Sergio quale percorso intendi fare. Secondo me se pensi di avere problemi di acqua, nessuno ti vieta, oltre all'acqua da portare il primo giorno, di piazzare prima un bel cartone da 6 bottiglie nei punti in cui intendi pernottare ( Scric e Navis?), noi non facciamo la spia :-) !
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09-04-2015 08.42
walter.s walter.s
Ciao, alcune info che potrebbero essere utili: la sorgente Vodizza c'è, almeno fino a un 3 anni fa esisteva (buona e fresca!). Salendo dal sentiero che parte dalla strada proveniente da Musi la si trova poco dopo gli stavoli di casera Tacia. In particolare si trova poco sotto laddove confluisce anche la pista forestale che sale sempre dalla strada asfaltata da Musi (la pista arriva da sinistra salendo).
Lo stavolo Scric è privato...l'acqua la trovi, come dice Sergio, poco prima della baita de lis Mangis (lontano Scric però) oppure io l'ho sempre trovata che esce da un tubo all'abbevveratoio delle manze che stazionano in estate. L'abbevveratoio si trova in prossimità di una pozza che si incontra sul sentiero che sale da Ledis, poco prima di sbucare sul prato. Dallo stavolo basta tornare indietro verso Ledis fino a girare il fianco del cuel di Scric.
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09-04-2015 09.06
luca_di_collina luca_di_collina
Acci.... Sulla Tabacco (almeno quella che ho io) la fontana Vodizza è segnata sopra la forestale accanto al sentiero che sale alla casera Tasaoro. Essendo diffidente ho comunque guardato anche sotto la forestale in un punto che mi sembrava fortemente indiziato per ospitare una sorgente accanto al sentiero che scende ai laghetti ma anche lì (almeno nei 100 metri visibili) nulla.
Il progetto, al momento, prevederebbe di lasciare l'auto sulla strada della val Venzonassa (poco prima della galleria), andare a dormire allo stavolo Scric, fare l'alta via fino all'invisibile sorgente Vodizza, qui (considerando meteo e stanchezza) calare al bivacco Navis (lì l'acqua l'ho trovata) oppure salire al Chiadin e scendere a casera Rio Nero. Il giorno successivo salire al Chiampon e ridiscendere alla macchina.
La mia preoccupazione per l'acqua nasce da un episodio poco piacevole in mountain bike in cui ho risalito la val Dogna e sono rimasto senz'acqua (dopo averne comunque bevuto 3 litri in un pomeriggio causa temperatura oltre i 30 gradi).
Mandi e ancora grazie.
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09-04-2015 09.57
sergio sergio
Certe cose scoraggiano la lettura... lo preferii...

Nel laip di Scric trovo sempre acqua stagnante, se non erro, nelle vicinanze hanno posizionato una vasca per la raccolta dell'acqua piovana, forse per risolvere questa intermittenza.
Walter ha suggerito bene ma se avessi sfortuna e la trovassi stagnante torna utile il retino per separare i girini dal resto.

Fossi in te se arrivassi a Scric da Musi mi farei avanzare un'oretta di luce per cercare (nell'eventualità) la sorgente della Baite das Mangis, Dal balcone erboso dove c'è la croce, che con un po' di vento forse tenterà un esorcismo anche con te, punta all'orto (non fermarti a fare la spesa che lì sparano a tutto quello che si muove), segui il sentiero per due minuti e trovi l'acqua.

E' vero che lo stavolo Scric è privato ma non vorrei che passasse il messaggio che è chiuso o che bisogna chiedere le chiavi ai proprietari, lo stavolo l'ho sempre trovato aperto.

Ultima annotazione, lo stavolo è frequentato dai proprietari, abbastanza spesso, soprattutto in primavera quando portano lis mangis al pascolo. Nel soppalco ci sono solo un paio di posti letto...
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09-04-2015 10.14
sergio sergio
Luca, mi permetto una correzione: salire il Plauris.
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09-04-2015 21.02
luca_di_collina luca_di_collina
Esatto, Plauris. Succede quando si gioca fuori casa...
Un'ultima cosa e mi fermo: bivacco Navis - Cadin - traversata in quota a casera Confin - Plauris - strada della val Venzonassa il secondo giorno sarebbe fattibile in quante ore tenendo un passo medio?
Mandi
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10-04-2015 21.00
sergio sergio
In poco più di un'ora arrivi al Plan di Tapou, in due ore e mezza sei sul Cjadin, altre due ore scarse e arrivi a Malga Confin-Ungarina. Fossi in te salirei sul Lavara ma se proprio ci tieni a salire sul Plauris aggiungi un'ora e mezza... forse è meglio contare due ore a questo punto della giornata.
Da qualsiasi parte tu scenda ti serviranno sempre tre ore.

L'esperienza che è direttamente proporzionale alla stanchezza del passo, mi suggerisce di aggiungere l'avverbio “almeno” dopo ogni parola “ora”.

Io ho solo il passo stanco, ben s'intende.
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