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Sentiero 383

14-10-2014 18.09
luca.pauluzzi luca.pauluzzi
Buongiorno,
scrivo per condividere e chiedere lumi su un imprevisto occorsoci domenica scorsa. Volevamo fare un'escursione che prevedeva di percorrere una specie di anello lungo il corso del Tagliamento (zona Forni di Sotto) utilizzando in parte il sentiero CAI 383 e tutto il 383a (nella versione indicata sulla mia Tabacco 02). Siamo partiti dall'attacco del 383 presso il passo della morte (lungo il tratto non più utilizzato della statale).
Nella prima parte del percorso la segnaletica è molto evidente, sembra ripassata da poco tempo, unico imprevisto il ponte in legno sull'orrido del rio Rascje che è stato chiuso dal comune per inagibilità: poco male, si prende una traccia di sentiero circa 200 m prima, non molto evidente, che scende al sottostante stavolo Carone (606 m), e che permette di attraversare il rio a valle della forra; dopo poco rimanendo in quota la traccia riporta al 383.
Il sentiero prosegue in quota (rimane a una ventina di m più alti del greto del Tagliamento) e sempre ben segnalato fino poco prima degli stavoli del Mur dove si incontra un bivio: una traccia che continua sulla sinistra in leggera salita e che porta ad attraversare il bel pascolo e raggiungere gli stavoli, traccia che è un po' meno calpestata ed ha alcuni vecchissimi e sbiaditissimi segnali CAI e recentissimi segnavia del Cammino delle Pievi. L'altra traccia prosegue a destra in leggera discesa, inizialmente con 2-3 segnali CAI recenti come nel tratto si qui percorso e con all'inizio una tabella del parco che indica in questa direzione un “sentiero natura Troi dal Mus”. Notando che il sentiero 383 sulla mia carta corrisponde a quello di sinistra verso gli stavoli, mentre la segnaletica fresca porta a destra, concludiamo che per qualche motivo abbiano modificato il tracciato e che conviene proseguire in accordo con i nuovi segni. Il sentiero prosegue ben evidente, nonostante qualche deviazione per evitare alcuni acquitrini, ma notiamo che dopo i segnali nei primi 200 metri non c'è più niente di bianco-rosso per alcune centinaia di metri, dopo aver guardato con attenzione se per caso avessimo perso di vista una deviazione dalla traccia battuta, decidiamo di proseguire ed arriviamo al malridotto stavolo di quota 568 sul cui muro ricompare il segnale CAI, naturalmente nella versione sbiadita. La carta conferma il fatto che qui ci siamo ricongiunti al tracciato originale, quindi proseguiamo. Si attraversa un piccolo rio, non troviamo più segni CAI ma proseguo perchè la traccia di sentiero è ancora visibile, seppur non calpestata da parecchio. Dopo poco, scorgiamo perplessi dei segni di vernice verde scuro (!) sugli alberi, non ci metto molto a capire cosa può significare: mi avvicino, gratto un po', e sotto trovo la vecchia vernice bianco-rossa...il sentiero è stato chiuso! OK, era molto poco battuto, ragioniamo sull'ipotesi che probabilmente la passerella che dovrebbe farci attraversare il Tagliamento poco più giù sia stata portata via e quindi il sentiero non ha più motivo di esistere. Decido di proseguire per capire se l'ipotesi ha fondamento, dopo un po' però chi mi accompagna non gradisce l'ambiente che nel frattempo si è fatto più selvatico e decidiamo di tornare sui nostri passi.
Sin qui i fatti: tornato a casa cerco di informarmi meglio.
Ora, premesso che avevamo deciso all'ultimo dove andare, e che la suddetta tabacco è vecchiotta (2006), non mi ha sorpreso quello che abbiamo trovato, anzi, mi è capitato più volte.
Ho cercato notizie su modifiche al tracciato del sentiero in rete ma non ho trovato riscontri da nessuna parte:
ne qui: http://www.sentiericai-fvg.it/383.htm
ne qui: http://www.cai.fornidisopra.org/images/ARCHIVIO_PDF/SENTIERI/sentiero383.pdf
ne sul sito del parco delle dolomiti friulane.
Questa cosa mi lascia molto perplesso: capita di fare sentieri poco battuti, con segnaletica molto vecchia, non conosco i dettagli ma ho ben chiaro che, come qualsiasi attività gestita da volontari, magari pochi, anche quella della manutenzione richiederebbe un impiego di uomini enorme, e quindi è normale che qualche sentiero tra quelli meno frequentati, con il passare degli anni vada in malora; ma questo caso è diverso! Qui c'è un sentiero che è stato chiuso, e non credo l'abbia fatto uno che passava di lì per caso, mi verrebbe spontaneo pensare che sia stato qualcuno del CAI o del parco, però è strano che questi organi non lo comunichino attraverso i canali ufficiali (ritengo sentiericai-fvg.it un canale ufficiale). Anche la tabella del parco che indica un sentiero che poi...non è segnalato non scherza quanto a stranezza.
Noto che anche su questo sito c'è una relazione di un'escursione sul 383 come se fosse agibile, ma è normale poiché la relazione è datata 2006.
In ogni caso scriverò una mail al sito del CAI per informare.

Scusate la lunghezza,
Luca.
Messaggio
16-10-2014 08.44
luca.pauluzzi luca.pauluzzi
Seconda puntata:
mi ha risposto il presidente della commissione giulio-carnica sentieri; mi ha detto che effettivamete stanno cambiando il percorso del sentiero, solo che ci stanno mettendo molto più del previsto a causa delle condizioni meteo spesso avverse di quest'estate, comunque si premureranno di aggiornare il sito.
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