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Care vecchie guide cartacee...

18-03-2008 00.00
bambinodoro bambinodoro
Scusate innanzitutto se questo intervento può risultare in qualche modo polemico. Ma alcune sparate mi fanno pensare un po'. Mi pare infatti che con l'avvento di internet si stia perdendo la vecchia (e buona) abitudine di consultare una guida cartacea e/o una cartina Tabacco prima di parlare. Non dico che i siti internet e i forum sulla montagna siano inutili, anzi, sono fantastici se ben fatti come questo, permettono di conoscere in tempo praticamente reale lo stato di molti itinerari e di vederne magari le immagini. Ma affidarsi totalmente a loro non lo ritengo giusto anche perchè non si ha mai la certezza della fonte che risponde ad una domanda. E spesso buttare li una domanda può risultare oltremodo comico. Chiedere (scusate) se per salire al Monte Toc serve una corda significa (a mio modestissimo parere) non avere idea di cosa sia il Monte Toc o quantomeno, non aver mai visto una benedetta guida cartacea (cito solo la mitica DOLOMITI DI SINISTRA PIAVE del Fradeloni, per non sconfinare con le guide più spinte tipo DOLOMITI D'OLTRE PIAVE del Visentini) ne una Cartina Tabacco (e qui entra in gioco la altrettanto mitica, per i frequentatori delle Dolomiti di Sinistra Piave, Tabacco 021). Trovo più che legittimo ricercare informazioni sul web, tipo lo stato di un sentiero magari descritto da una guida di decenni fa, le condizioni di una via di roccia (chiodatura ecc...), lo stato di rifugi/casere/bivacci. Nonchè chiedere a chi si presume più esperto di noi. Ma buttare li una domanda a caso lo trovo inutile (lo spazio costa) e a volte comico.
Facciamo girare l'economia vah, una guida è un investimento che resta. Ed è bello averla a casa per progettare le salite future e rivedere quelle passate. Quante uscite mi sono studiato e immaginato sulla guida del Visentini e sulla Tabacco? E quante ancora ne ho in testa! Infine, scusate se ho detto ca@@ate. Sulute a tutti!
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18-03-2008 00.00
Umberto Umberto
La montagna è un ambiente difficile, imprevedibile e sicuramente non privo di difficoltà oggettive che purtroppo spesso fanno coppia con quelle soggettive. Molti sono i fattori che rendono questa meravigliosa espressione della natura tanto irrinunciabile quanto pericolosa, perciò frequentarla è un privilegio subordinato ad una attenta preparazione e attenzione. L'equipaggiamento deve sempre e comunque comprendere anche la cartina, che va studiata e ristudiata prima di qualsiasi escursione. Se poi la tecnologia ci mette a disposizione altri mezzi che possono essere ulilizzati in modo complementare e non sostitutivo e ci permettono di acquisire maggiori informazioni come possono essere i siti di discussione e approfondimento seri come questo, sono convinto che sia assolutamente positivo. L'opportunità che abbiamo di scambiare informazioni e acquisire notizie quasi in tempo reale sono vantaggi da non sottovalutare. La passione per la montagna è anche desiderio di conoscenza e qualsiasi mezzo per ottenerla deve essere opportunamente considerato sia esso la guida del Visentini, la cartina Tabacco o internet. Maggiori sono le nozioni acquisite e migliore risulta il quadro d'insieme. A volte può capitare di leggere domande molto aprossimative ma internet è un mondo aperto a tutti... Ma se anche difronte a questo tipo di domande (comiche)cerchiamo di essere precisi nelle risposte e sottolineando con accuratezza (se ne siamo a conoscenza) quali possono essere le difficoltà non ravvisate da chi pone il quesito, non diamo solo una risposta utile e concreta ma aumentiamo anche il bagaglio di conoscenze, nozioni, informazioni e novità utili che servono anche a chi conosce a memoria le guide e le mappe. Mandi
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18-03-2008 00.00
bambinodoro bambinodoro
Il tuo "qualsiasi mezzo per ottenerla" non mi vede perfettamente d'accordo. Personalmente trovo difficile fidarmi di informazioni ricevute da terzi che non conosco di persona o quantomeno di fama. Per me un "non difficile" buttato li da una persona X ad una vaga richiesta su internet non equivale affatto ad un "non difficile" scritto sul libro di Fradeloni, Visentini o Zandonella, pur con le varianti del "non difficile" che i tre citati hanno e che solo ripercorrendo gli itinerari descritti nelle loro guide potrai soggettivamente capire. Spesso infatti un itinerario (sul pratico mi riferisco alla Val del Drap) descritto da Fradeloni è classificato diversamente da Visentini e ancora in modo diverso da Italo Zandonella. E io l'ho percepito ancora diversamente...
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18-03-2008 00.00
Umberto Umberto
...diffatti io dico che l'informazione può essere solo complementare ad un'attento studio di mappe o guide. E come dici tu che le sensazioni sono soggettive e cambiano da guida a guida redatta da esperti, più nozioni e informazioni hai e meglio è per una valutazione personale che comunque deve tener conto che i fattori che possono far diventare diversa un'escursione sono molti. E non è detto che anche noi ripetendo una via già fatta non riscontriamo sensazioni di difficoltà diverse. Comunque la prudenza nel giudizio soprattutto se deve servire a una persona X non è mai troppa. Personalmente non mi sono mai espresso con espressioni del tipo " è facile" quando ho dato giudizi su qualche sito...mi soffermo sulla descrizione dei punti chiave o dei tratti particolari, e li considero sempre impegnativi fisicamente e psicologicamente ricordando sempre che è fondamentale informarsi consultando guide e quant'altro (come faccio anche io). Mandi
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