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Via resiana al canin

25-08-2014 17.25
alessandro alessandro
Ciao, a tutti. Vorrei salire sul canin percorrendo la via normale resiana, partendo da casera canin. Chiedo quindi se c'è qualche gentilissimo/a che abbia informazioni aggiornate su eventuale innevamento o difficoltà di orientamento. Poi, è fattibile in giornata senza distruggersi? Grazie mille.
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25-08-2014 17.57
MauroGo MauroGo
Non sono stato recentemente in Val Resia ma questa mattina sono passato per Bovec e da lì tutto il versante sud del gruppo del Canin appariva privo di innevamento. Considerato che la via resiana al Canin è su versante sud-ovest, la situazione non dovrebbe essere molto diversa. Ciao, Mauro.
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25-08-2014 19.05
maredinubi maredinubi
Il distruggersi è relativo ... a qualcuno bastano 700m ... ad altri non bastano 1.600m. :-)
Io l'ho fatta diversi anni fa, in discesa, e ricordo diversi punti dove devi fare il "segugio" per individuare il bollino sbiadito o la prosecuzione della traccia.
Ma nulla da smadonnare.

Il top è come abbiamo fatto noi: saliti per la via resiana in cresta e scesi per malga canin.
Lunga, ma non te la dimentichi più quella giornata.
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26-08-2014 09.28
alessandro alessandro
Grazie a entrambi. Valuterò, casomai, se dividere l'escursione in due giorni, magari pernottando a malga coot per partire molto presto al mattino. Ciao
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26-08-2014 13.09
maurizoppe maurizoppe
ciao ho fatto la via resiana sabato 16/8,neve zero fino dove incroci l'alta via resiana,oltre non sono andato troppa nebbia!! mandi
Allegato: DSCF0319.JPG
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26-08-2014 13.33
alessandro alessandro
Ciao maurizio mi sapresti dire, indicativamente, quanto ci hai messo ad arrivare in cresta? Grazie
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26-08-2014 21.19
lorenzo78 lorenzo78
Mandi Alessandro,fatto domenica con partenza dal parcheggio prima di malga Coot.Partenza ore 7 e arrivo in cima alle 11 con un accogliente nevischio,ritorno sotto la pioggia,pausa in casera Canin e pulizia immondizie lasciate generosamente da una comitiva di imbecilli.
Diciamo che per il ritorno ci va quasi lo stesso tempo dell'andata,il prato è ripido e i bollini radi e sbiaditi ma il percorso è abbastanza intuibile.Da evitare con nebbia e con rischio di temporali(fulmini).
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26-08-2014 21.26
lorenzo78 lorenzo78
Di nuovo mandi,se sei abbastanza allenato e hai un minimo di orientamento non ci sono problemi,le difficoltà possono presentarsi da Casera Canin alle prime roccette,poi i bollini sono frequenti,in realtà devi sempre seguire il costone erboso evitando i 2 grandi canaloni a destra e sinistra,aggirando semplicemente i gradoni sul percorso,i bolli ti si presenteranno davanti senza neanche accorgerti.Neve non ne troverai.
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26-08-2014 21.36
alessandro alessandro
Lorenzo, informazioni più precise non avrei potuto chiederne! Grazie e mandi a te. Buone gite.
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26-08-2014 22.34
danieleee danieleee
Fatta pochi giorni fa in discesa, un anno fa fatta anche in salita. Note: dislivello alto, ripidi prati senza sentiero faticosi e scivolosi in discesa, pericolo vipere(io mai viste però), esposizione al sole e quindi caldo, la parte finale richiede un minimo di doti alpinistiche dato che bisogna usare le mani(ricordati che devi scendere per li), e una cengia inclinata poco sotto il Canin Basso è sporca di detriti(attenzione in discesa). Nella prima parte ci sono pochi segnavia ma non ci sono mai problemi di orientamento, anche in cresta segnavia sbiaditi ma non creano problemi. Via molto appagante e bella, poco frequentata(per fortuna) con splendide visuali e mai troppo difficile. Come tempi le 8h di Mazzilis sono poche(io aggiungerei una o due ore in base alla tua preparazione), dormire alla Casera Canin non è una brutta pensata. Ti allego la foto fatta dal Canin Basso. Comunque io la salita te la consiglio, la fatica verrà ampiamente appagata! Spero di esserti stato utile, mandi.
Allegato: IMG_20140817_131158.jpg
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27-08-2014 00.18
alessandro alessandro
Utilissimo! In effetti le 8 ore di mazzilis, con una differenza di due ore fra salita e discesa, rispettivamente 5 e 3 (!) mi lasciavano un po' dubbioso...grazie. Mandi
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27-08-2014 06.29
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Confrontarsi con Mazzilis è arduo !
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27-08-2014 12.05
maurizoppe maurizoppe
ti confermo i tempi e la descrizione fatta da daniele e lorenzo.mandi e buone montagne
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27-08-2014 13.11
alessandro alessandro
Perfetto. Di nuovo grazie.
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27-08-2014 22.37
lauro60 lauro60
Salita fatta nel 2006. Partito da malga Coot per Casera Canin. dislivello 1.730 mt. Ci ho messo 3 ore e 20' per la salita e due ore per la discesa. Allora ero molto allenato ma anche adesso credo che otto ore siano più che sufficienti per uno mediamente allenato. Se non lo sei non è il caso di fare 1.700 mt.di disl.
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09-12-2015 19.01
askatasuna askatasuna
Via normale resiana: poco prima delle sei percorrero una val Resia che dorme. In un buio ancora profondo, scivolo in quel infinito budello di curve fino al parcheggio di malga Coot, sicuramente la parte più faticosa della giornata. La luna sopra il Guarda è una minuscola piuma in lontananza, sospesa a mezz'aria, in attesa di continuare il suo volo, adagiandosi nel giorno. Alla malga tutto tace e dal camino non si levano le anime dei tronchi. Nel traverso verso casera Canin mi godo le sferzate d'un dì che giunge prepotente, come un mangiafuoco, sfogandosi sulla cresta dei Musi. Appena entrato nella faggeta, dopo i ruderi di Berdo di sopra, lo scricchiolar delle foglie mette in allarme cinque camosci ben pasciuti. Giunto alla casera volgo finalmente il mio sguardo verso l'alto. La via normale resiana a la mont Cjanine è indicata da una scritta sbiadita su di una grande pietra. Mi sorprendo a trovare da subito una traccia netta da seguire e ancor più di vedere i massi costellati da bolli arancioni fosforescenti. Sebbene possano risultare utili in caso di fumate negli ultimi scampoli della salita, quando essa si fa rocciosa, li trovo a dir poco invadenti nell'erto inerpicarsi tra le erbe. E' come se m'avessero tolto qualcosa. Lo sguardo ne è influenzato e inficia il libero arbitrio. Eppure c'è poco da indicare. A tocje là su..e vonde! L'abbraccio della luce si fa sempre più ampio ed il Pusti Gost si fa torta, guarnita da una marmellata d'amarene. In pochi attimi spuntan tutte le picche, l'orizzonte si stiracchia ed ogni cosa prende forma. A quota 2150 un sottile cordone ombelicale unisce la muraglia erbosa appena risalita alle piramidali millefoglie di pietra che mi si stagliano davanti. Una vecchia croce di ferro sottolinea l'ingresso in un altro mondo. La strapiombante parete della Lascaplagna si fa nemesi del dirimpettaio Sart. La prima, ancorata al regno delle ombre, pare più liscia di com'è, celando i profili arcigni e spigolosi, il secondo invece è già ben spaparanzato al sole, gli mancan solo le braccia appoggiate dietro alla nuca. Più dirompente ancora di un orizzonte terso è il Kaninski Podi. Quella scenetta del 1969 con protagonista mr. Armstrong è stata girata proprio qui! Sul Canin basso una croce di ferro si gode il suo riposo, distesa su di un cumulo di pietre. La rabbia del cielo è stata bizzarra, piegandola a dovere inarcandone la base come fossero delle gambe. Tra le due cime si cela una terza, formata da dei giganteschi blocchi di pietra, screziati ed intagliati. E' talmente bella e possente da apparire come il vero cuore pulsante di quel mondo di scatole cinesi. Raggiungo una vetta silente e deserta come non m'aspettavo. Neanch'io riesco a proferir parola. Solo le braccia. Che s'allargano e parlan per me. Tutt'attorno è un brulicar di forme ma i miei occhi sono tutti per lui. Pal Montâs! A volte una montagna ti conquista per i suoi tratti, per le emozioni che ti suscita il suo intreccio di forme e colori. Quando quel legame si crea, vuoi goderteli tutti quei profili. Ma come ogni languida ed inafferrabile storia d'amore che si rispetti, l'amata appare solo quando le sei distante. Ad ogni salita la cerchi, anelando che il punto di vista sia proprio quello che ti consenta di inspirarla tutta, quella montagna. Oggi è così, sono proprio nel posto giusto! Dall'inizio alla fine, mi sembra di tenerlo stretto quel merletto di pietra dalle leggiadre falde virenti! Solo successivamente faccio entrare tutto il resto. Fin dove l'occhio riesce a perdersi. Mi quieto solamente quando alla spicciolata giungono altri escursionisti. Tutti friulani. Due ragazzi fan 45 anni in due. Abbigliamento informale e per nulla tecnico, sono saliti per l'Alta Via. In meno di tre ore. Entusiasmi di gioventù che li riportano ben presto sul troi per l'appuntamento con l'ultimo moto GP della stagione. Arriverà il giorno in cui solo la notte li staccherà dal tutto che li circonda, l'età in cui il tempo si dilata, in cui si lascian dettare ritmi e battiti al bosco, in cui ci si lascia sopraffare inermi da dettagli e infiniti delle terre alte! Scendo per ultimo, incrociando ancora una coppia. Il ritorno, nonostante la ripidezza del costone, si rivela agevole ed in breve sono a curiosare in una casera di lusso. Infine ritrovo quel bosco buio e silente dell'andata, trasformatosi ormai in un caleidoscopio di luci, colori e carezze. Da segnalare come a dispetto della relazione su Sentieri Selvaggi, il dislivello, partendo dal parcheggio di malga Coot, sia di poco inferiore ai 1500 metri e non di 1700.(08.11.2015)
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09-12-2015 22.00
lauro60 lauro60
Anche a me questa salita mi ha estasiato e non vedo l'ora di ritornarci. Dislivello: dal divieto di transito col gps 1.730 mt, sei partito da casera Coot?
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10-12-2015 18.03
askatasuna askatasuna
Ho lasciato l'auto al divieto, ossia al parcheggio prima di malga Coot, come da descrizione di Mazzilis. La quota di partenza è 1090 metri quindi fai tu i conti. L'errore nel suo libro è di descriver la partenza da quel parcheggio (segnalando in un quarto d'ora il tempo per raggiunger la malga) mettendo invece come punto di partenza nel riquadro Clen (900m circa). Non so da dove tu sia partito ma da quel parcheggio (prima divieti non ce ne sono, almeno ora) il dislivello è attorno ai 1500. Maman!
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