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Soccorso alpino

04-02-2008 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Dato che se ne era parlato, riporto questo articolo dal sito montagna.org. Mandi.

Il soccorso organizzato in montagna - erogato dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che è una particolare sezione del Cai - è attualmente inserito a pieno titolo nel sistema d'emergenza/urgenza nzionale, cioè il 118.

In tale sfera la prestazione è gratuita indipendentemente dall'iscrizione al Cai dell'infortunato; quindi per tutti i cittadini italiani.

In regioni come la Val d'Aosta e il Veneto, al momento sono però previsti dei ticket se la richiesta di elisoccorso risulta incongrua o impropria, per esempio quando ai recuperi non consegue un ricovero in pronto soccorso. Il ticket, relativo all'uscita dell'elicottero, è piuttosto salato ed è nell'ordine delle centinaia di euro.

All'estero, invece, vige la "reciprocità" fra Club Alpini, quindi la tessera Cai permette - con la propria assicurazione per il soccorso in montagna - di ottenere poi il rimborso delle spese che si corrispondessero ad un'organizzazione estera che provvede al soccorso.

Per esempio, se la Rega svizzera mi recupera, io devo pagare la sua fattura per il soccorso. Poi però il Cai mi rimborserà questa spesa. Ovviamente, la tessera Cai deve avere piena validità per il periodo in corso .

E' bene sapere che la tessera dà diritto solo al rimborso del soccorso e del recupero in montagna. Se si rende poi necessario un ricovero, una degenza, un intervento chirurgico all'estero, queste spese saranno a carico dell'infortunato e non sono assolutamente coperte dalla tessera.

In questi casi bisogna rivolgersi immediatamente all'Azienda sanitaria locale per chiedere un modulo - da presentare presso l'istituto estero che gestisce il ricovero - perchè le cure siano poste in carico al sistema sanitario nazionale.

Messaggio
05-02-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
neanche farlo apposta guarda che bell'articolo sul messaggero di oggi. E pare proprio che i principali interventi siano per gli escursionisti , compresi quelli invernali con le racchette da neve , pratica in deciso aumento . E già, bisogna proprio pensarci su ....... E' vero che basta la tessera CAI ma spesso le precauzioni e i consigli restano a casa ( con l'arva , la pala , la sonda e il gps )

Mandi
Luca d.
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12-02-2008 00.00
Luca Luca
è giusto dare un giro di vite: troppi interventi sono causati da faciloneria. forse la prospettiva di un rientro a casa con qualche migliaio di euro in meno farebbe riflettere qualcuno prima di intraprendere uscite al di sopra delle proprie possibilità (tanto c'è il cellulare, chiamo il soccorso..).
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