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Anello Nordio-Acomizza-discesa507a

05-07-2014 18.08
enzo.cl enzo.cl
Salita dal parcheggio dell'ex Nordio-Alpe Bistrizza-Madonna della Neve- per trovare i quattro bunker della prima guerra mondiale e provare poi a chiudere l'anello con il sentiero 507a al posto del solito 507 che scende dalla sella Pleccia.
I primi due bunker sono sotto il monte Gozman lato opposto alla Bistrizza, come si vede sulle carte topografiche. Sono recintati con filo spinato e chiusi: scendendo a sella Pleccia sul sentiero che parte dalla cappella e poi risalendo per la strada alla malga Acomizza, da lì ci si rende conto della grandezza di uno dei due. (foto)
Il terzo bunker vicino alle casere è utilizzato dall'INGV per il monitoraggio sismico ed altro e quindi non è visitabile.
Dalla casera si può prendere il sentiero superiore che sale alle pendici dell'Acomizza, aggirandolo e portandoci al quarto bunker che sovrasta una casermetta militare.
Anche questo bunker è chiuso, ma attraverso un'apertura si è tentati ad entrare: molto pericoloso perchè essendo completamente al buio e murato, c'è la possibilità di trovare qualche esalazione pericolosa o aperture nel pavimento dal momento che è a due piani. Quindi è meglio evitare sorprese, senza adeguate attrezzature.
Ritornati al bunker precedente si prende i sentiero quasi pianeggiante che ci porta verso la val Filza arrivando alla rotonda che è alla fine della strada che arriva da sotto.
A questo punto, dietro la cappella, parte il sentiero 507a che ci porterà al parcheggio da dove siamo partiti. Attenzione però, questo non è un sentiero da fare con bambini in quanto, pur essendo nel bosco, ha pendenze molto marcate, fino al 40% e quindi da fare con molta attenzione e con terreno asciutto.
E c'è un'altra cosa che deve mettere in guardia chi lo percorre: il sentiero sta cedendo in vari punti, ed a quota 1485 uno smottamento con alberi caduti, ci ferma e ci costringe a risalire di qualche metro per passare e per ritrovare il sentiero dopo qualche decina di metri.
Non è facile perdersi, anche se all'inizio le tracce sono poco visibili, ma i segni bianchi e rossi sugli alberi ci aiutano molto, specialmente nella parte inferiore dove il bosco è rado.
Un po' di apprensione c'è stata,quando ci siamo resi conto che il sentiero era sparito, e che avremmo dovuto risalire alla rotonda se non si passava. E a fine giornata, dopo aver percorso 11 km, non ci sarebbe piaciuto molto.
Allegato: Gozman.JPG
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