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Plauris

02-06-2014 18.30
lucaemartina lucaemartina
Chiedo gentilmente informazioni sulle vie di salita al Plauris. Mi risulta siano 3. C'è qualcuno che mi può dare lunghezza, tempi e difficoltà di ognuna? Inoltre, malga Ungarina è raggiungibile in macchina? Grazie in anticipo a tutti
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02-06-2014 23.15
lorenzo78 lorenzo78
Mandi Luca e Martina,il Plauris può essere raggiunto da molti versanti e vi convergono molti sentieri.Adesso a nord ci sarà sicuramente neve altrimenti ti consiglierei l'ascesa dagli stavoli di Tugliezzo,che richiede 1500 m di dislivello,per i tempi dipende dall'allenamento,ma 4 ore ci vanno.Se malga Confin è aperta potete salire in auto ma è meglio telefonare,comunque partendo da lì il dislivello non è molto ma la salita è tutta su prati a sud belli soleggiati.Buone escursioni.
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03-06-2014 11.22
tomaso tomaso
Il terzo itinerario e' dalla Val Resartico, molto semplice fino alla miniera, poi piu' avventuroso (EEA) su sentiero CAI credo dismesso.
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03-06-2014 14.15
michela michela
Ciao, delle vie principali e segnate quella da S è la più breve se si può partire dalla malga; sui traversi prima e dopo forca Slips tende a rimanere neve residua, in teoria dovrebbe essere sparita ma quest'anno non lo darei per scontato. Dalla forca alla cima il percorso è segnato ma non è sentiero CAI, a mio parere ha tratti non banali che richiedono attenzione, specie lo scosceso pendio da salire (e soprattutto scendere) fino all'intaglio dove si congiunge col sent. 701.
Le vie da N per la val Resartico e da O per la val Lavaruzza hanno parecchio dislivello, la prima la ricordo selvaggia e molto lunga, nella conca sotto f.ca Slips il terreno è soggetto a erosione e potrebbe risultare danneggiato dalle nevicate; per il sentiero della val Lavaruzza vedi l'Anello del rifugio Cjariguart e relativi commenti.
Se andate per la prima volta consiglio la salita da Tugliezzo, anch'essa non breve ma mai difficile e con varietà d'ambienti. Secondo me merita aspettare la piena estate (salendo presto si riesce a stare all'ombra fino al p.so Maleet) per le pregevoli fioriture della parte alta. Per apprezzarle meglio, giunti a q. 1780-90 sotto un grosso masso è meglio lasciare i segni CAI, che inspiegabilmente salgono per scomodi detriti franosi con rischio caduta sassi, e deviare sul pendio a destra tra vallette fiorite e fenomeni carsici: un piccolo gioiello ambientale, su percorso con ometti e comunque intuitivo fino in cresta, dove si riprende il sent. CAI presso l'intaglio. Buone montagne!
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03-06-2014 15.04
lorsac lorsac
Ciao, domenica prossima vorrei andare anch'io sul Plauris partendo da Portis e ritornando a Tugliezzo. Siamo in 3 con 2 auto. Ma se ci sarà neve, ne dubito
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03-06-2014 21.58
Walter.S Walter.S
Rispondendo all'ultimo post di neve ce n'è parecchia,dopo passo Maleet sul pendio a nord. Sconsigliabile se non adeguatamente preparati. Credo che già si trovi neve per arrivare a passo maleet, tralasciando possibili schianti vari dovuti alle slavine.
Se fossi in voi aspetterei ancora un po'.
Tornando alla domanda sulle vie di salita aggiungo solo che la salita per la val Lavaruzza merita assai (anche se il sentiero è ufficialmente dismesso), è molto lunga e faticosa, se si decide di raggiungere la vetta. Per chi vuole poi macinarsi non poco si può pensare di rientrare per la cresta fino al bivacco Coi e poi per 728a a Portis (via per camminatori esperti da intraprendersi con meteo più che buono). Io ho abbandonato prima la cresta per discendere la traccia che sale da Moevis (sopra il rif. Bellina), ma mi son trovato parecchio in difficoltà verso la fine, poco sopra il Bellina, causa innumerevoli tracce di stambecchi, mughi e salti rocciosi da discendere su terreno scivoloso (era una giornata asciutta di fine agosto 2013...). Per cui non la consiglierei come alternativa. Mandi!
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03-06-2014 22.56
rudy75 rudy75
Confermo tutto quello che dice Valter sulla neve ancora abbondante e confermo anche con piacere (di aver trovato qualcun altro che l'ha percorsa) che la traccia che si stacca dalla cresta sopra il Bellina segue tracciati di camosci che richiedono buone capacità di muoversi tra i mughi e di orientamento.
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04-06-2014 18.32
michela michela
Per Walter e rudy75: ero interessata alla traccia di Moevis, ma pensavo eventualmente di cercarla in salita perché l'aspetto del versante non è dei più docili, e anche perché scendendo per Cima Cervada e Somp Selve (che già conosco) verrebbe fuori un bell'anello anche senza la cima maggiore. Sapreste darmi qualche riferimento per imboccare la traccia, ci sono tagli nei mughi o altri segni di passaggio umano?
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04-06-2014 19.07
rudy75 rudy75
@Michela: onestamente ho trovato che la traccia da imboccare è evidente in discesa dal punto in cui si stacca incresta e rimane abbastanza chiara fino a metà tracciato. L'ultima parte, quella sopra il rifugio, è quella più difficoltosa e penso che le varianti siano diverse. Per questo motivo penso che sia molto più impegnativa in salita. Non ricordo punti particolarmente esposti o particolari difficoltà - a parte un po' di ravanamento tra i mughi. Verso la fine, in discesa, devi tenerti verso destra per aggirare un paio di salti. Spero di esserti stato utile e mi dispiace di non avere ricordi più dettagliati.
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17-06-2014 22.15
Walter.S Walter.S
@Michela, rispondo un po' in ritardo: ad integrazione parziale di quanto detto da Rudy. Non conosco il punto d'attacco dal basso essendomi trovato nei guai nei salti rocciosi proprio sopra le vecchie cisterne del pascolo di Cjariguart (poco sopra il Bellina). Scendendo da sopra si rasentano le rocce di destra dal pendio che scende dall'intaglio della cresta. Le tracce di camosci laterali sono innumerevoli e non bisogna seguirle. Ad un certo punto la fascia rocciosa sulla destra tende ad esaurirsi e lì bisogna piegare a destra, come dice Rudy. Non scendere, però, poco dopo sul terrazzo roccioso con doline carsiche che sovrasta l'ex pascolo a monte della casera Cjariguart (dalla carta Tabacco non si evince) perché questo presenta dei salti rocciosi e canali che mi son trovato a scendere in bella vista del sentiero sottostante, ma di una certa difficoltà e soprattutto scivolosissimi (e ovviamente bisogna "smugare" assai...). Credo che si debba piegare a destra fino circa all'altezza dove il sentiero 728 piega a sinistra per salire a passo Maleet prima di calarsi per andare ad innestarsi su quest'ultimo. Putroppo a suo tempo son salito di corsa e non ho valutato bene le distanze e la morfologia del terreno.
Ritengo difficoltoso, invece, tentare di scendre tagliando come ho fatto io, oppure, dal termine della fascia rocciosa del canalone, puntare a sinistra in direzione del rifugio. Da lassù, le cose sembravano complicate per la presenza di impluvi e mughi a non finire, da sotto non saprei, bisognerebbe andare in perlustrazione. Bisogna stare attenti che ci sono veramente tantissime tracce di camosci in alto, e più in basso di stambecchi che sono fuorvianti. Se qualcuno ha notizie migliori ben venga, sarei anche io interessato. Mandi!
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17-06-2014 22.32
GiulioTS GiulioTS
Ciao Prestate attenzione perchè ce ancora neve e
in questi giorni un escursionista è scivolato rimeten
doci la vita forse meglio aspettare ancora qualche settimana
che la neve sciolga poi vedete voi . Ciao e buone escursioni !
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26-06-2014 09.44
danieleee danieleee
CRESTA OVEST, da cima di Cervada. Avrei intenzione di salire da questa lunga cresta, volevo avere maggiori info a riguardo(Mazzillis la fà in discesa, conviene?). Volevo avevere maggiori dettagli(tempi, punti più difficili, se la traccia è sempre visibile) e qualche foto se possibile. Grazie
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08-07-2014 16.32
danieleee danieleee
La neve ormai è sparita però volevo avvisare che il sentiero 702 che parte dalla malga risulta rovinato in più punti. I pezzi più male agevoli sono sul versante orientale del Jof Ungarina. Richiedono molta attenzione data la ripidità dei prati di Graunes. Anche il sentiero che sale da Forca Slips verso il Cuel Mat(M. Plauris) è leggermente franato. La salita è tecnicamente fattibile ma prestare massima attenzione.
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