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Censure, relazioni, internet e montagna

11-12-2007 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Premesso che ci sono alcuni aspetti della faccenda che non mi sono chiarissimi, esprimo la mia solidarietà a tutti quelli che conducono lo sporco lavoro di mettere in rete relazioni, foto ed emozioni quasi sempre con impegno e serieta' e che ci facilitano le uscite in montagna, facendoci spesso raggiungere posti che non troveremo mai.
Per quanto riguarda eventuali pecche...
- Il percorso puo' essere diverso da quello trovato dal relazionista (es: per una frana, vegetazione invadente, ecc.), posso quindi essere al buio e nei guai anche se la relazione l'avessi scritta IO STESSO;
- Le difficolta' sono soggettive: per esempio nell'ottimo libro di Mazzilis sulle ferrate l'ordine di difficolta' A MIO PARERE e' discutibile (la Spalla del Duranno è secondo lui piu' facile della Senza Confini, ad esempio) e il tempo di discesa dall'Hoberdeirer e' da maratoneta; ma si tratta di MIE considerazioni e infatti il suo secondo libro l'ho comprato lo stesso;
- I tempi sono soggettivi (e non solo su internet): per andare dal Giaf al Pordenone credo di aver sforato di oltre il 50%, senza stare a dormire, ma mi son dato del pirla perche' potevo capirlo dalla cartina e dai dislivelli quanto ci voleva PER ME;
- Ma vi fidate di tutto quello che trovate su internet? La rete garantisce spesso l'anonimato e quasi mai l'affidabilita' totale, STA A ME capire se io sia all'altezza di chi tiene il sito e viceversa, altrimenti ci si ritrova a fare il "Periplo della cengia di Jim Morrison alla Torre Elvis Presley" come proposto dalla guida alpina Jimi Hendrix.

Forse e' che abbiamo sempre poco tempo a disposizione e non sappiamo come sia bello, almeno una volta, perdersi...

Mandi
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11-12-2007 00.00
Andrecosmico Andrecosmico
Grande Luca, ben detto. Purtoppo non ho capito neanche io bene la storia, ma sembra veramente di stare su un altro mondo. Ma allora se io vado in montagna seguendo una relazione di Buscaini e trovo qualcosa di diverso, devo aprire la sua fossa e dargli badilate fino a frantumarlo? Ognuno deve essere responsabile di sè stesso. Se io guido e esco di strada perchè l'asfalto è sdrucciolevole, ma c'era il cartello che me lo indicava, di chi è la colpa: mia che non ho saputo condurre la macchina in quel tratto. Così anche in montagna. Uno deve riconoscere i propri limiti e non andare a fare il bullo in giro per i monti solo perchè deve mostrare che ha gli scarponi o il maglione fighi. Quest'estate sono andato a fare la via di Dogna sul Montasio, seguendo due relazioni: una perfetta, quell'altra fatta così così tanto che mi son chiesto se l'autore l'avesse mai percorsa o comunque si fosse documentato con chi l'aveva fatta. Se penso di prendere la patente e subito guidare una ferrari perchè mi è bastato leggere il libretto delle istruzioni allora sono sulla strada sbagliata. Devo fare prima un po' di allenamento con altre diverse macchine. Così in montagna. Peccato ancora per il sito censurato dell'orso (ma il link segnalato manda a vedere dei manga) perchè manca un po' di avventura come facevano i primi alpinisti. Come dice Piussi nel suo libro " e adesso c'è il ditino, il vestitino, il piede che deve andare lì e lì...l'exploit..." ormai è così in tutto. MAH è un mondo difficile.
mandi
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11-12-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
Mah, secondo me in questo caso non si tratta di imprudenza, imperizia, voler fare i fighi o altro. Tant'è che da quel che si dice (vedi l'intervento di Faustone nel topic su FUORIVIA) i due che hanno scatenato questo casino sono due "forti", uno dei due forse pure Accademico, quindi certamente più preparati della maggior parte di quelli che scrivono qui (io per primo :-)). Ed erano adeguatamente attrezzati (corda ecc...). Secondo me si tratta solo di una reazione sbagliata (il prendersela con chi ha pubblicato quelle relazioni, e usare il proprio "potere" di "forti" e quindi conosciuti e rispettati nell'ambiente alpinistico, per far togliere le suddette relazioni) ad un evento (perdersi, per quanto in un posto certamente non dei più semplici) che però può accadere a tutti, forti e accademici compresi, anche se ammetterlo per loro potrebbe essere un po' uno "sputtanamento" :-). Mandi
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11-12-2007 00.00
luca.deronch luca.deronch
Questa è proprio bella . Accademici del CAI privi di ogni peccato pronti a scagliare la prima pietra .
Ma scusate : la praticabilità per esempio di certe ferrate (o sentieri, per rendere giustizia anche ai meno top e non parlare solo di vie di roccia o itinerari relativamente complessi) completamente distrutte non è responsabilità delle sezioni che hanno l'onere di mantenerle in perfette condizioni e firmare ?
Ahi Ahi
Mandi
Luca d.
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11-12-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
Non prendete però come oro colato quello che trovate sul topic di Fuorivia. Come detto da Faustone sono "voci di corridoio", finchè qualcuno non verrà a confermarle/smentirle...:-)
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