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info Masereit

01-01-2014 19.00
rudy75 rudy75
Il 31 sono stato a ravanare intorno al Masereit. Il Gaberscick parla di due possibili vie, una dalla rotabile che sale al rifugio Vualt e l'altra sul versante ovest dalla rotabile del metanodotto. Sono stato ad esplorare quest'ultima e salendo un po' sopra il metanodotto ho trovato segni di un vecchio sentiero dismesso che si muovevano di traverso verso nord. Li ho seguiti attraversando alcuni franamenti su terreno instabile fino ad arrivare ad una zona franosa più ampia, larga circa 60 metri e ho scorto sull'altro lato della frana altri segnavia su due massi. Ho rinunciato ad effettuare quest'ultimo attraversamento che ho giudicato comunaue fattibile aggirandolo sotto le rocce più in alto. Non sono sicuro che il sentiero porti in qualche modo a salire successivamente sul Masereit. Qualcuno ha notizie di questo sentiero? Qualcuno è mai salito sul Masereit dal versante ovest? Oppure dal versante opposto? Grazie a chi saprà darmi qualche consiglio su questa breve ma interessante salita.
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01-01-2014 23.39
Pietro_Casarsa Pietro_Casarsa
Ciao,
Ho solo notizie indirette, ma se ti può aiutare prova ad andare sul sito di Kibuba. Il collegamento è il seguente :
http://www.kibuba.com/kks/project_display.php?project_id=12&unit_id=346-->unit346
Prova anche a contattarli, parlano discretamente bene l'inglese.
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02-01-2014 12.27
rudy75 rudy75
Grazie del link Pietro. Con l'aiuto di google translate mi pare di aver capito che sono saliti dalla rotabile per il rifugio Vualt che anche per il Gaberscik è l'itinerario più consigliato. Proverò anche io da quel lato. Rimane l'incognita di quel sentiero dismesso del quale non trovo traccia... anche se guardando la cartina e la direzione del sentiero penso fosse diretto verso forcella Vualt. Tornerò presto in zona per ispezionare l'altro lato.
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02-01-2014 15.30
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Il buon Enzo Morelli in data 23 settembre 2013(http://www.sentierinatura.it/EasyNE2/GRP.aspx?Code=SentieriNatura&ID=241&IDNGRP=31469&MODE=MSG) posta due foto dalla cima del Masereit. Penso che lui possa fornire le info più aggiornate. Casomai, prova a contattarlo. Ciao!
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08-01-2014 18.55
marco.raibl marco.raibl
Interessa molto anche a me.Spero tu possa risolvere il problema,ma non escludo di occuparmene personalmente,in futuro.Senza fretta.E chissà se il buon Morelli ci darà una mano...Buone esplorazioni
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09-01-2014 15.52
enzo.morelli enzo.morelli
Datemi la vostra E Mail, vi invierò 7- 8 foto con sopra degli appunti, per me è il modo migliore per spiegare
con chiarezza il percorso. mandi mandi.
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09-01-2014 16.03
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Se possibile consiglierei di farlo qui o sul forum le vostre escursione in modo da condividerlo con tutti.
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09-01-2014 19.10
enzo.morelli enzo.morelli
Spero che guardando le foto capiate il percorso, non mi è facile da spiegare. Noi abbiamo impiegato ore 2,30 nonostante siano solo 500 m di disl.
Siamo partiti in 7 , 3 si sono fermati alla forcella.
Allegato: 01.jpg
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09-01-2014 19.11
enzo.morelli enzo.morelli
2
Allegato: 02.jpg
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09-01-2014 21.41
rudy75 rudy75
Grazie Enzo! Ora oltre alla partenza abbiamo anche un punto intermedio su cui fare affidamento, la forcella.
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10-01-2014 08.24
enzo.morelli enzo.morelli
Posto le altre foto ierisera non ero riuscito a inviare.
foto 3
Allegato: 03.jpg
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10-01-2014 08.25
enzo.morelli enzo.morelli
foto 4
Allegato: 04.jpg
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10-01-2014 08.25
enzo.morelli enzo.morelli
foto 5
Allegato: 05.JPG
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10-01-2014 08.26
enzo.morelli enzo.morelli
foto 6
Allegato: 06.JPG
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10-01-2014 08.26
enzo.morelli enzo.morelli
foto 7
Allegato: 07.jpg
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10-01-2014 08.27
enzo.morelli enzo.morelli
foto 8
Allegato: 08.JPG
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10-01-2014 14.35
marco.raibl marco.raibl
Grazie.Ci sarà da ravanare,ma è fattibile.Una cima assai panoramica,come immaginavo.Un itinerario atletico.Ciao
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10-01-2014 16.50
Michela Michela
Interessante! Grazie Enzo anche da parte mia, ciao
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10-01-2014 21.03
luciano.regattin luciano.regattin
Già, interessante escursione, anche per la mancanza di segnalazioni, mi auguro che in futuro rimanga tale!
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10-01-2014 23.04
enzo.morelli enzo.morelli
Se vi interessa il panorama dalla cima del Masereit, guardate la panoramica a 360° che o postato il 2 Dic. 2012.
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13-01-2014 19.59
thebard5 thebard5
Aggiungo ancora qualcosa
Salito per canalone Est sceso per cresta Nord fino a F.lla Vualt.
2h x discesa dalla cima alla forcella, un bel ravanare tra roccette e mughi, ma cresta veramente splendida e mai impossibile (qualche passaggio evitabile su versante Est)
Buon passo a tutti
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13-01-2014 20.26
rudy75 rudy75
Grazie a tutti! Questo lavoro di condivisione porterà a tanti avventurosi escursionisti preziose informazioni ma soprattutto spero che porti a questi luoghi la frequentazione che meritano. E' sicuramente una valida meta in particolare fuori stagione. Buone montagne a tutti.
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01-05-2014 18.38
rudy75 rudy75
Oggi ci sono salito anche io. Considerata la quota posso dire che l'ambiente è talmente selvaggio e severo che sembra di stare a quote ben più alte. Sono salito per il canale sassoso che si stacca dalla curva a dx prima del parcheggio. Il primo tratto è divertente, si sale cercando i passaggi migliori nel canale fino alla sua fine dove si sbuca alla forcella tra l'ardita cima sud coi suoi torrioni e la cima principale. Poi a destra si sale a volte anche in esposizione sul versante ovest dove l'appiglio aimughi non si può rifiutare. La cima è piccola e il panorama eccezionale su Grauzaria e Zuc dal Bor. Per la discesa ho provato a fare la cresta ma dopo pochi passi ho trovato un'interruzione che mi ha fatto optare per la un po' scomoda discesa (ne fa riferimento anche il Gaberscik) prima su mughi e poi nel bosco costeggiando il corso del ruscellino che sbuca proprio sopra il parcheggio, 200 metri sopra al punti in cui si è iniziata la salita. Considerando la mancanza di segnavia, la natura del terreno e l'ambiente selvaggio e severo, direi che è un percorso per escursionisti esperti.
Allegato: P1020775.JPG
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17-12-2016 17.33
askatasuna askatasuna
Io e Marco ci togliam uno sfizio in comune. Ora è possibile percorrere addirittura un anello. Bifronte e contrastante. La splendida salita indicata dalle precisissime foto di Ilario, s’accompagna ad una discesa iper-bollinata sull’altro versante. Il giretto è proprio breve. In tre ore si conclude tutto. Penseresti che non vale il viaggio, se t’avvicini dalla bassa. Ma non è così. Mi son proprio innamorato di questa escursioncina tal salvadi! L’incipit della salita è ora rafforzato da un omettone costruito sotto l’occhio critico del buon Marco. Gli mancava una ringhiera per additare l’imperizia del costruttore come un pensionato, nonostante la giovane età del amii di mont. Prima di arrivare al classico parcheggione, noti quella portella alla fine di un impluvio sassoso, a sinistra della strada. Non serve sapere altro. Da qui inizia la festa! Io sono un zampe-lunghe, per di più capricorno, quindi figuriamoci se non salgo belando ad ampie falcate, di masso in masso. Il percorso è obbligato ma la costante della salita è la libertà. O meglio, la libertà garantita. Non puoi perderti, non rischi di tornare indietro. Masse facil, ma godurioso a più non posso! Puoi scegliere se spostarti sugli orli erbosi o mugheschi oppure cercare in ogni modo d’appoggiar le mani. Prima della forcella il letto di macigni scompare nell’erba, tra ginestre ed altri arbusti. La selletta t’accoglie con un gendarme sull’attenti e ti toglie il fiato con la regina della giornata. Non me ne voglia il Zuc dal Bôr, ma la Grauzaria qui regna sovrana. Occhi ben allenati possono individuare il bivacco Feruglio. Sito nel ghiaione sommitale, al limitar dei mughi, proprio sotto quei macigni che emergon sulla destra, a mo’ di para-valanghe naturali. Per il proseguo sai già che devi puntare verso nord e la cosa più bella è che puoi farlo come desideri. Non importa se prediligi un canalino erboso o qualche minuscola paretina per scodinzolare al sole. Ogni strada porta sul Masereit. Basta non spingersi sul versante della val Aupa. Fermo una progressione sorridente a dismisura solo per salutare le nuove foglie d’una Orecchia d’Orso. In cresta, la val Alba fa la comparsa in tutto il suo splendore, coi suoi casermoni e quel Cjasut che merita una nottata in quota. L’unica nota dolente sono i colori tenui. Il riverbero del bianco non latita, semplicemente non esiste. Dal Cavallo allo Zermùla, il deserto. E quella Cjanevate che spunta con il nasino bianco ti fa solo male. Tra risate e silenzi passiamo più di due ore su quella picca. Un record per Marco ma non per me, che m’aggrappo sempre ad ogni istante disponibile per restar a due passi dagli azzurri. La discesa nasconde un’amara sorpresa. Un benefattore con sovrabbondanza di vernice, più che consigliare una via, ha creato un bosco dipinto con bandierine, frecce, segnali triangolari. Se l’è proprio goduta. A volte, ma è un parere personale, per far del bene si finisce ad elargirne troppo. La discesa, a parte l’incipit ripido e da affrontare con attenzione (no with ice, please) una volta nel bosco si fa comoda e deposita poco oltre il parcheggio ufficiale. Sul cordolo della strada appena raggiunta il troi è indicato con una M ed una freccia rossa. Un anello che non è la passeggiata al Vualt ma ove il lato ludico sovrasta quello tecnico e garantisce un rapporto fatica-ricompensa, inversamente proporzionale. L’ultima sosta la facciamo nel bar di Pradis. Senza insegne e gestito da una coppia di anziani. Da un secolo presenza ostinata in valle. Sugli scaffali del fu “pane e latte”, spicca mezza bottiglia di “Furlan grigio-verde”, combustibile a me ignoto ma ben in voga una quarantina d’anni fa. Liquida reliquia vintage ancora ordinabile che può essere un tuffo di ricordi per i più avanti nell’età o una viatico per collaudare la sanità tolmezzina. Ma un posto così va supportato. L’Armando aspetta in piedi, accanto alla stufa a legna, in un locale kitsch che piacerebbe a Wes Anderson. All’esterno una dozzina di cestelli di lavatrice fungono da vasi. A no si bute vie nuje! (15.12.2016)
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17-12-2016 17.37
askatasuna askatasuna
ehmmm... nella fretta caddi in un lapsus fotografico, ovviamente i complimenti per le puntualissime foto sono per il buon Enzo Morelli che approfitto per ringraziare degli scatti panoramici con i nomi delle vette che spesso posta nel forum.
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18-12-2016 21.42
luciano.regattin luciano.regattin
Approfittando del perdurare dell'alta pressione e solleticato dalla descrizione della discesa di Askatasuna, mi sono avventurato oggi sulle tracce sue e di Marco. La salita del canalino fatta interamente al suo interno non presenta difficoltà particolari, tranne un passaggio di II per superare un grosso masso (evitabile come dalla foto 3 di Enzo Morelli); ma dalla panoramica forcellina (una freccia sbiadita sul torrione indica, se mai ce ne fosse bisogno, la direzione da seguire) alla vetta, sebbene difficoltà tecniche vere e proprie non ce ne siano, è necessario un minimo di esperienza e di lettura del percorso, un eventuale errore richiede la capacità di ridiscendere su pendii piuttosto esposti, nonostante la presenza dei mughi, che costituiscono una sicurezza se non altro psicologica. Comunque alcuni ometti (un paio li ho aggiunti anch'io) danno un minimo di conforto morale nel ripido tratto.
La discesa: solo 3 anni scarsi or sono mi auguravo (vedi poco sopra) di non vedere banalizzata questa cima con l'apposizione di segnavia, che tra l'altro (vista la tipologia) credo siano stati apposti da privati e non dal CAI. Purtroppo è accaduto ma mi chiedo se, trattandosi di una Riserva Naturale, sia possibile che chiunque possa intervenire a propria discrezione e secondo i propri interessi in un'area tutelata, senza chiedere permessi o condividere prima i propri progetti.
A questo punto mi auguro che, se tale apposizione di segnavia dovesse contrastare con le norme della Riserva, il o i soggetti esecutori provvedano a rimediare ripristinando le condizioni precedenti.
Infine un appunto a Askatasuna, che leggo sempre con ammirazione per il suo stile unico: questa volta (un ago nel pagliaio) ha lasciato sul sentiero poco sotto la cima la i del vocabolo più maltrattato della lingua italiana, ma prima o poi, promesso, gliela restituirò nel prosieguo della sua attività!
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18-12-2016 22.07
askatasuna askatasuna
...dalle auto-letture postume che ogni tanto scorcio come Madeleines per ravvivar i sensi, gli aghi, caro Luciano, son ben più d'uno! Farei la felicità d'una sarta! D'altronde lungi da me la perfezione, soprattutto se il correttore automatico a volte ci mette del suo ignorando le battute... Artigiano senza gran mezzi scrivo con le mani sporche e qualche macchia (pure troppe) scappa ed invade il foglio. L'importante è che arrivi lo spirito. Spero che tu ti sia goduto il Masereit nonostante lo scempio cromatico del ritorno. Grazie per le lusinghe, apprezzate come le critiche costruttive. Speriamo d'incontrarci nel prosieguo del nostro vagar montano. Une strente e buine vite!
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09-01-2017 09.21
luposolitario luposolitario
Interessante!
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