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Dal sito de Il Gazzettino - Qualcuno la conosce?

03-12-2013 13.01
guido.z guido.z
Quasi un miracolo. Emanuela Margarita, 54 anni, l'escursionista udinese scomparsa domenica pomeriggio, è stata ritrovata stamattina alle 12.15 ancora viva.
La donna, cancelliera al Tribunale di Udine e molto conosciuta e stimata in città, è stata rintracciata dai carabinieri del Soccorso alpino di Tolmezzo, coadiuvati dai colleghi della Guardia di Finanza e del Cnsas.
Emanuela è scivolata in un canale di scolo nei boschi della val Preone. Era cosciente, anche se in stato di ipotermia dopo due giorni e due notti passate al freddo. Non poteva muoversi perché cadendo si è fratturata una gamba. Cosciente e lucida, è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Udine.
Messaggio
03-12-2013 13.38
krampus krampus
Leggendo lo svolgimento presunto della gita, preso dal sito del Messaggero:

"L’escursione era partita da Preone. Parcheggiata l’auto all’imbocco del sentiero 803, il gruppo di dieci amici si era messo in marcia verso casera Sieluta. Qui, la compagnia aveva acceso il fuoco e consumato una veloce merenda. Poi, quasi tutti avevano deciso di proseguire fino a Pezzeit, più su di 400 metri. Trattandosi di un percorso abbastanza facile e dovendo comunque tornare indietro, avevano preferito lasciare gli zaini nel rifugio. Salendo, Emanuela si era anche tolta il piumino e lo aveva ceduto a un amico più freddoloso di lei.
Incorniciata dal sole e improntata all’allegria, la giornata stava filando liscia come le tante altre domeniche trascorse insieme tra una cima e l’altra. Con Emanuela, poi, era impossibile annoiarsi: solare e affabile per natura, anche l’altro giorno si era presentata all’appuntamento con la sua caratteristica carica di buon umore.
Raggiunta la malga e scattata qualche foto, attorno alle 13 il gruppo aveva ripreso il cammino per tornare alla base. I più veloci si erano staccati quasi subito, mentre Emanuela e altri due amici l’avevano presa più comoda. Poi, però, anche lei aveva deciso di accelerare il passo: le era entrata della neve negli scarponcini e non vedeva l’ora di cambiarsi. Così, le distanze erano via via aumentate. Ancora in vista all’altezza del pianoro, era sparita non appena imboccato il tratto di bosco. Dietro di lei, intanto, l’amica si era fermata per infilarsi i guanti e questo li aveva ulteriormente distanziati."

Secondo me non è stato molto prudente lasciare gli zaini al Cason Sieluta, con addirittura il cellulare all'interno, secondo una notizia sentita ieri al Tg di Telefriuli!!!
Per fortuna tutto è finito bene!
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04-12-2013 14.54
michele.zambon michele.zambon
Invece io non mi spiego un sacco di altre cose.
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04-12-2013 23.21
graziano.bettin graziano.bettin
Tutto è bene quel che finisce bene…Sicuramente la frequentazione quotidiana del Tribunale di Udine aveva già temprato la Signora nel fisico e pure nella mente..
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