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Coglians e wilderness

03-10-2013 16.11
Paolo.Toscano Paolo.Toscano
Voglio segnalare alcuni episodi (che io considero veri e propri sfregi) che interessano la zona del Coglians:
1. la recente e assolutamente esagerata bollinatura della via normale al Capolago (in più punti si contano dai 10 ai 15 segni -guardando solo in salita – più numerose frecce e linee). Capisco che in caso di scarsa visibilità si tratti di un percorso di difficile orientamento, ma questo, oltre a tutto quello già detto per gli analoghi episodi nel Parco delle Dolomiti Friulane”, lo banalizza in modo altrettanto pericoloso.
2. Il sentiero che conduce al rif. Lambertenghi nel tratto che va dal piccolo piazzale alla fine della strada bianca a quota 1.650 e per circa 400/500mt, è stato trasformato in strada per la cui realizzazione è stato irrimediabilmente sbancato il versante in diversi punti. Il cartello all'inizio della strada dopo il Tolazzi dice si tratta di “lavori di manutenzione del sentiero per il rif. Lambertenghi”; tra l'altro non si capisce a cosa servano visto che tale rifugio dispone di teleferica, che in alcuni punti di questi lavori sono state costruite delle scalinate con alti gradini che impedisco l'accesso a qualsiasi mezzo motorizzato e che il sentiero esistente è alquanto comodo. Non si capisce inoltre se i lavori sono terminati o proseguiranno fino al Lambertenghi (sarebbe una devastazione!);
3. E' davvero necessario organizzare una “kermesse” come quella che si tiene da un paio di anni al Rif. Marinelli chiamata “Scolli-nando”, che porta in quota centinaia (ripeto centinaia) di persone con bus navetta (!!!), con tanto di DJ set (musica ad alto volume, 2 disk-jockey!!), quintali di cibo, bottiglie, griglie e gente che non ha niente a che spartire con la montagna se non raccontare di aver fatto l'happy hour a 2.000 mt??
...forse è esagerato parlare di wilderness in un territorio così frequentato e sfruttato come quello del Coglians, ma queste cose fanno davvero male.
Un saluto a tutti
Allegato: strada volaia1.jpg
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03-10-2013 19.55
luca.decillia luca.decillia
Dei primi due punti non avendo visto di persona non saprei esprimere un parere, ma per quanto riguarda l'evento al Marinelli trovo assurdo che la musica che ci fosse quel giorno riuscissi a sentirla benissimo sulla cima della Creta di Collinetta. Vento o no dev'essere stata decisamente esagerata..non oso immaginare poi il carrozzone che si è mosso se si parla di bus navetta. Luca
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03-10-2013 21.03
Paolo.Toscano Paolo.Toscano
allego foto sentiero per passo Volaia e bollinatura Capolago
Allegato: FOTO.jpg
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03-10-2013 21.28
GiulioTS GiulioTS
Siamo sempre alle solite la montagna trasformata in
una specie di luna park . Non capisco perchè un ambiente
montano non possa invece essere valorizzato per le sue
meraviglie ambientali .Sarebbe bello sapere cosa ne pensano
le pseudo associazioni ambientaliste davanti a fatti del genere
ma di solito fanno finta di niente .Buone escursioni a tutti
GiulioTS
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03-10-2013 22.05
brunomik brunomik
Ormai in Italia tutto sta andando a ramengo. Anche in montagna, ambiente "ostile" uno si sveglia la mattina e pensa "Beh, oggi non so che fare, vado a comperare una bomboletta di colore e vado a segnalare la via normale al Capolago". Ma se fosse solo questo sarebbe ancora da rallegrarsi perchè sarebbe l'opera di una persona sola. Ma se mi dite che stanno devastando l'accesso al rifugio Lambertenghi oppure che al Marinelli, rifugio del CAI e quindi da condannare a maggior ragione, organizzano spettacoli con musiche sparate a centinaia di decibel, non è più opera di un singolo e per dirla alla Bartali "L'è tutto da rifare"
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04-10-2013 08.28
ketlin ketlin
Per quanto concerne il sentiero per il lambertenghi concordo , avendolo fatto qualche settimana fa, sulla devastazione e per quanto mi riguarda era più sicuro prima in quando mettevi i piedi sulle rocce ora dall'uscita della scorciatoia con tutto il ghiaino e terra è diventato uno "scivolo". Per la musica spero non sia diventata una moda visto che ho trovato una situazione uguale al calvi all'inizio di agosto... sembrava di essere in spiaggia!
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04-10-2013 08.35
marcocar marcocar
I punti 1. e 3. rispondono - sebbene non li condivida minimamente - a logiche commerciali. Io trovo che ci sarebbero mille modi migliori per incrementare afflusso e fatturati dei rifugi in zona però almeno lo scopo e' preciso ed esplicito.
La festa con dj set non mi piace ma passa e va in poche ore almeno, una strada rimane sempre nella mente e nei ricordi e la considero un fatto più grave di cui l'amministrazione pubblica che autorizza deve rendere conto, comunicando le sue motivazioni. Ce lo deve, perché la montagna e' bene collettivo.

Rimane sconcertante ancor più la bollinatura eccessiva del Capolago, perché questo e' terreno per gente che la montagna sa o dovrebbe sapere cosa sia, non stiamo parlando di una mulattiera per tutti. Sorprende che a chi abbia i mezzi per salire a pitturare non venga in mente che anche i successivi salitori vorrebbero poter godere di un percorso non deturpato, insanguinato da infinite macchie rosse. Sono sicuro che chi decide di salire il Capolago non ha bisogno di un bollo ogni metro ma solo di un segnale ogni tanto che confermi la scelta della linea seguita per la salita autonomamente, che tanto al 99% sarà sempre identica per tutti.
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05-10-2013 17.40
Michela Michela
Un commento sul 3° punto: capisco che il turismo montano abbia bisogno di qualche iniziativa, ma non di questo tipo strampalato e poco rispettoso della specificità dell'ambiente. Qui la montagna sembra ridotta a finzione decorativa, cornice per vendere prodotti o servizi, e questa è già una s-valorizzazione. Conseguenza logica di questa mentalità è lo sfregio dell'inquinamento acustico per attirare più gente: sappiamo che ogni pubblicità è accompagnata dalla musica, mentre il silenzio non serve per vendere, è solo una nuova "frontiera" da colonizzare... Per contrasto mi viene in mente che tra i monti, in un silenzio integro e solenne d'altri tempi, Kugy ebbe l'esperienza di "ascoltare" la Passacaglia in DO minore di Bach...
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05-10-2013 19.31
sergio sergio
Chiara ed efficace come sempre. La musica sacra dell'infinitamente grande e quella profana del mixer. Lasciamo che gli organi suonino nelle cattedrali di pietra e i mixer nelle discoteche.
Suoni pure la Passacaglia in onore al randagismo montano.
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