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semide dei agniei

15-08-2013 17.39
raffa.ucci raffa.ucci
Ciao siamo Raffa e Ucci, due nuovi utenti. Volevamo segnalare, a chi interessa, la nostra escursione sulla Semide dei Agniei, effettuata nell'ottobre 2012.
Imboccata la Val Dogna, dopo 3,8 km su un tornante, alla sua destra inizia il sentiero CAI 640 che scende al torrente Dogna; lo si guada in quanto il ponte non c'è più e si risale per lo stesso sentiero sul versante opposto fino agli stavoli di Costa di Goliz. Qui si prosegue a destra per il sentiero CAI 651 in discesa fino ad un cordino rosso che permette di raggiungere più agevolmente un piccolo torrente che si oltrepassa. Si prosegue sul medesimo sentiero (ripulito e bollato) fino ad oltrepassare una grossa frana (circa 40 min. dall'inizio escursione). Immediatamente oltre la frana, su un faggio, c'è l'indicazione "ex 619". Qui inizia un vecchio sentiero CAI dismesso da diversi anni che, in poco meno di 2 ore, ci porta a quota 1.310 dove, su una curva del sentiero, alla ns. sx, troviamo un grosso faggio con bollo rosso molto vistoso. L'ex 619 è stato ripulito e bollato fino al faggio e ci sono anche 2 corde che aiutano il superamento di altrettante frane esposte. Oltre il faggio rosso, il sentiero della Semide è stato riaperto e bollato e non vi sono più problemi di smarrire la traccia fino alla Forca di Dogna. Il sentiero è molto verticale in più tratti e si sconsiglia la sua percorrenza in caso di pioggia. Poco prima della Forca di Dogna c'è un passaggio attrezzato con cordino per facilitarne la percorrenza (dal faggio rosso alla Forca di Dogna ca. 1 ora). Ora ci troviamo sulla parte alta della Semide, sotto le pareti; il sentiero originale è ben visibile (ed esposto). Un solo passaggio franato è stato riarmato con ca. 35 m di corda, con ancoraggi su fix in modo da sostituirli ai vecchi chiodi piantati su roccia marcia. Il sentiero prosegue ancora una decina di metri e, usciti dalle pareti, finisce. Ci sono due possibilità: o si prende a dx su un canalone segnalto da ometti e bolli rossi, oppure si prosegue per altri 50 m e si taglia in mezzo alla bassa vegetazione a dx in salita fino a raggiungere l'evidente traccia della Semide più in alto, sotto alle pareti della Puartate. Tutte e due le vie portano allo stretto intaglio di una piccola forcella che si apre sul Pian del Chiavile (secondo noi la "vera" Forca de la Puartate). Percorrendo il sentiero bollato alla ns. sx, si giunge alla Forca de la Puartate dove si trova il libro di vetta. Dalla Forca si scende attraverso un largo imbuto erboso all'ex Stavolo dei sbrici e, seguendo sempre i bolli rossi, si scende fino d incontrare la Via Alta (sentiero CAI 621). Si prosegue in direzione Patoc fino ad imboccare il sentiero CAI 620, che in ca. 20 min. ci porta al bellissimo paese di Patoc. Tempo per realizzare il giro completo: 9-10 ore. Buon divertimento!
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15-08-2013 20.21
veneto veneto
bello
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16-08-2013 14.14
Michela Michela
Bravi! Chissà ora, dopo l'incendio, in che condizioni si presenta il versante di discesa...?
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19-08-2013 09.14
norman norman
Vi vorrei chiedere alcune precisazioni:
- dalla vostra relazione sembra che abbiate raggiunto la Forca di Dogna(q.1641), direttamente dall’”ex 619”, il che implicherebbe la risalita del canalone del Rio Ciondaris, che in alto sarebbe anche stato “attrezzato con cordino”: confermate questa interpretazione?
- parlate di “un passaggio franato riarmato con ca. 35 m di corda”: esso coincide con l’insidioso colatoio in versante NE dello Jovet Blanc oppure si trova più avanti (dite infatti che “una decina di metri” più avanti il sentiero finisce…)?
- parlate di “due vie che portano allo stretto intaglio di una piccola forcella che si apre sul Pian del Chiavile”, che secondo voi rappresenterebbe la “Vera Forca de la Puartate”. Per caso si tratta della forc. sulla dx in foto sotto, tra le due sommità dello Jovet Blanc? Questa forc. fa da spartiacque con il Rio Fontanis, non con il Plan de la Chiavile.
Grazie e scusate la pedanteria.
Mi associo alle preoccupazioni di Michela per quanto riguarda le attuali condizioni della discesa.
Allegato: PICT0408 copia.jpg
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19-08-2013 14.08
raffa.ucci raffa.ucci
ciao Norman, ti forniamo le precisazioni richieste:
- si abbandona l'ex 619 all'altezza del faggio con il bollo rosso poco prima del Rio Ciondaris e si prosegue sulla spalla sovrastante la sx del Rio Ciondaris fino ad arrivare alla Forca di Dogna; il cordino, poco prima della Forca di Dogna, serve solamente a calarsi per ca. 5 metri in un punto dove manca il sentiero
- la corda di 35 metri attrezza il colatoio sotto il Jovet Blanc dove prima c'era solo uno spezzone di corda fissata con due chiodi dagli amici sloveni.
- la Forca piccola da te indicata sulla foto a dx della Puartate secondo noi è la vera F. della Puartate in quanto è l'unico valico tra la Val Dogna e la Val Raccolana.
Grazie a te per l'interesse.
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19-08-2013 21.15
alessio2061 alessio2061
solo x informazione, da 2 anni (vedi tabacco 027-018-019 edizione anno 2011) il 651 parte dal rif. Grego e termina sulla strada nei pressi della cappella Zacchi (o viceversa), il resto del tracciato che portava fino a Chiout di Puppe è stato dismesso e non è più sentiero CAI; un grazie e bravi a quelli ( che penso ci leggono sul forum)che hanno ripristinato la traccia dell'ex 619 e tratto dell'ex 651.
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22-08-2013 14.49
fausto fausto
bolli, corde fisse??...che tristezza...mi dispiace per chi non ha potuto, e non potrà percorrere la Semide come l'ho percorsa io (o Norman), e le tante giornate passate a cercarne l'attacco e l'uscita, e a tagliare i mughi. Basta andare a leggere i vecchi messaggi o i pochi scritti che si trovano, per capire cosa ha rappresentato quel percorso per parecchi anni.
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