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Tiarfin cima est

29-07-2013 19.51
rudy75 rudy75
Effettuato il giro due settimane fa. Breve, selvaggio (non ho incontrato anima viva, panoramico come pochi. Ottima vista sul gruppo della Terza, sui Brentoni e sul Bivera-Clap Savon. Difficoltà nessuna a parte: 1- Terreno friabile sulla risalita alla forcella che dopo il col merende sale all'anfiteatro della Busa del Tiarfin; 2- trovarsi un senteiro per salire alla forcelletta tra il Tiarfin centrale e la cima est, dove consiglio di evitare le ghiaie e salire per le zolle erbose. Dislivello sui 500m, tempo 2 ore. Di strada sono salito per ripidi verdi anche sulla cima a ovest della forcella di cui sopra, tempo 20 min andata e ritorno.
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29-07-2013 19.54
rudy75 rudy75
Il gruppo della Terza dalla cima.
Allegato: P1010748.JPG
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29-07-2013 19.54
rudy75 rudy75
I Brentoni
Allegato: P1010749.JPG
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29-07-2013 19.55
rudy75 rudy75
LA cima centrale e la forcelletta da risalire per balze erbose per salire sulla cima est.
Allegato: P1010750.JPG
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30-07-2013 09.37
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Giro interessante, direi. Ci racconti da dove sei partito? Da Casera Razzo? Ciao e grazie in anticipo per l'eventuale risposta. GT
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30-07-2013 18.46
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
bello, bello , bello ;)
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30-07-2013 18.47
rudy75 rudy75
Partenza dal sentiero che si stacca sulla sinistra poco dopo Casera Razzo, arrivando dalla val Pesarina. Il sentiero è spesso bagnato al mattino e non essendo curatissimo e nemmeno battuto può risultare insidioso in caso di scivolate. Insomma da non farsi correndo. Arrivati alla Busa del Tiarfin la si attraversa su ghiaie senza però perdere quota portandosi sull'altro lato sotto le pareti nord del Tiarfin (traccia comunque ben visibile) per poi risalire alla forcella tra le cime senza sentiero. Il Gaberscik sconsiglia le altre salite per la friabilità... Se qualcuno volesse tastare il terreno per la cima di mezzo (it. 950 della Guida) dovrebbe risalire all'altra forcelletta tra la cima centrale e la cima ovest per continuare poi con passaggi di I su terreno instabile. Spero di essere stato esauriente, buone escursioni.
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30-07-2013 18.56
rudy75 rudy75
Ultime due cose scusate... La cima che ho salito è quella in basso a destra nella foto coi Brentoni sullo sfondo. C'è un'altra particolarità che ho beccato zoomando.. una finestrella naturale tra le pareti che racchiudono il catino della Busa... Vediamo se la scovate :)
Allegato: P7200576.JPG
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04-08-2013 07.52
pier.colussi pier.colussi
Ciao a tutti, ho percorso ieri sabato 03/08 l’itinerario proposto da Rudy75; bellissimo, ma rispetto a lui per quelli “normali” come me qualche nota la aggiungerei:
- dopo il primo ghiaione sul Tudaio di Razzo si imbocca un canale molto ripido con anse strette e fondo sdrucciolevole, tant’è che per il rientro ho cambiato percorso;
- sul secondo ghiaione, sul Tiarfin, dall’ometto posto su di un masso a metà circa della percorrenza del sentiero ci si innalza rapidamente e ripidamente su verdi fino a raggiungere la f.lla che unisce le cime Est e Centrale: anche qui occorre prudenza e condivido l’invito a preferire i tratti in erba invece che quelli per sfasciumi. di conforto ma abbastanza distanziati alcuni ometti che guidano lungo la via;
- dalla f.lla a sx si risale una ripida cresta con molta attenzione soprattutto nel tratto finale, dove si fa un po’ più scivolosa (al rientro ho percorso alcuni tratti da seduto), ma giunti in cima lo spettacolo è commovente per bellezza ed ampiezza.
- ridisceso sulla Busa del Tiarfin ( vallone spettacolare con fioriture nei verdi, di ogni tipo) ho proseguito per il rientro verso la Forca Rossa (Cai) da dove mi sono calato nel versante a sud lungo il s. 209 per poi ricongiungermi al 210 che riconduce a C.ra Razzo: dopo il primo tratto su ghiaione, inizia un lungo attraversamento su prati dove ci fa da guida il posizionamento di paletti: il fondo per buona parte del percorso non è pulito, quindi bisogna fare attenzione a non mettere i piedi in buche, pietre, radici.
Durata totale del giro, h. 6 . Felicità può essere una parola che racchiude le emozioni provate nel percorrerlo.
Un saluto a Sandra ed Ivo incontrati in zona a cui va un mio rinnovato Grazie per il lavoro che hanno fatto per tutti noi.
Un saluto anche ad un altro solitario escursionista, che mi ha superato all’altezza dell’ometto sul 2° ghiaione per poi rivederlo sulla cima Ovest. ( a me è sembrato che somigliasse a Giuseppe Malfattore).
Pier
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04-08-2013 17.24
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Ti ringrazio Pier , ma puttroppo non ero io, ieri ero sul sentiero che da Cima Sappada porta a Creta forata ( sto preparando la relazione ) ma mi avete incuriosito, quel tipo di felicità che amo ;)
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