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Alta via n6 percorribilità

03-07-2013 20.24
alirob alirob
ciao a tutti
approfitto dell'esperienza di quanti ho letto..
la settimana prossima con amici vorremo partire dal rif Giaf e arrivare al Maniago attraverso uno di questi percorsi
1 Giaf - Cason Pecoli - Pordenone - sent Marini - Biv Gervasutti - C.ra Laghet de Sora - biv Greselin - rif Maniago
2 Giaf - rif Padova- forc Spe biv Gervasutti e poi come sopra
3 Giaf - rif Padova - rif Tita Barba- forc Vedorcia - Cra Cavalet - Cra Laghet de Sora e poi come sopra
quale consigliate?
qualcuno sa com'è la situazione neve?
oltre a una picca è necessario anche ramponi e corda?
grazie
Roberto
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03-07-2013 22.51
veneto veneto
Credo ci sia ancora una discreta quantità di neve sopra i 2000, nei canali a N anche più bassa. I tre percorsi sono tutti belli, se proprio dovessi scegliere io per uno che non è mai stato direi il terzo ma in realtà li consiglierei tutti e tre.
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04-07-2013 00.39
luciano.regattin luciano.regattin
Non so se nel frattempo il sentiero sia stato reso percorribile, ma credo non più di 3 anni fa il tratto tra il rif. Pordenone e il biv. Gervasutti era inagibile a causa di una frana piuttosto consistente, ciao e buona escursione, forse ci incroceremo, che anch'io sarò da quelle parti.
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04-07-2013 09.31
mauro.girotto mauro.girotto
@luciano: il tratto tra il Pordenone e il Gervasutti (sentiero Marini) è stato dichiarato sentiero alpinistico dal 2009 e non viene più sottoposto a manutenzione. Il tratto critico è l'attraversamento della testata della Val di San Lorenzo, dove le ghiaie sono state dilavate. Riporto dal sito del CAI di Cervignano (http://www.caicervignano.it/site01/content/view/225/66/):


Si informano i frequentatori della montagna che il sentiero Arturo Marini marcato n. 352, che mette in collegamento il rifugio Pordenone (mt. 1250) al bivacco Gervasutti (mt. 1940) facente parte dell'Alta via n. 6, detta dei Silenzi, è dichiarato sentiero alpinistico. Questo è dovuto all'eccessivo dilavamento e scivolamento delle ghiaie nella parte centrale del canalone della valle di San Lorenzo. Per un tratto di quasi 100 metri il terreno è molto instabile e richiede particolare attenzione. Se si dovesse assolutamente passare, in ambo i sensi di percorrenza, consigliamo di tenersi sotto le rocce sporgenti ed evidenti che caratterizzano la parte centrale del canalone e traversare mantenendo in linea generale, sempre la stessa quota.
Informazioni più dettagliate le potete trovare dai gestori dei rifugi Pordenone, Padova e Tita Barba.



Non so se nel frattempo il sentiero sia stato reso percorribile, ma credo non più di 3 anni fa il tratto tra il rif. Pordenone e il biv. Gervasutti era inagibile a causa di una frana piuttosto consistente, ciao e buona escursione, forse ci incroceremo, che anch'io sarò da quelle parti.
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04-07-2013 10.27
alirob alirob
mille grazie a tutti
visto che la zona Sud un po' la conosco, devo decidere se passare da forcella Spe e Pedescagno o forc Vedorcia e cra Cavalet
Ho poi ancora dubbi se sia percorribile il tratto da Casera Laghet de sora al Biv,. Greselin o se ci sia ancora troppa neve. Ma spero che per metà della prossima settimana il problema sia relativo
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04-07-2013 23.35
luca.deronch luca.deronch
le ultime notizie sul sentiero Marini l'avevo trovata qui l'anno scorso:
http://www.alpinauta.com/2012/08/sentiero-marini.html
per passare son passati, ma non credo sia il caso ......meglio le alternative.
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05-07-2013 09.21
mauro.girotto mauro.girotto
Roberto, quando ci andrai, facci sapere come è andata. Anch'io, questa stagione, vorrei andare dalle parti di forcella Compol, quindi un aggiornamento sulle condizioni è gradito :)
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05-07-2013 13.27
Matthew Matthew
Il Sentiero Marini ho cercato di farlo con amici nell'estate 2010 dal Gervasutti, ma arrivati alla testata della Val di San Lorenzo abbiamo preferito tornare indietro in quanto la ciclopica frana si era mangiata una parte piuttosto consistente del tracciato.. Allego una foto.
Allegato: CIMG6630.JPG
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05-07-2013 22.12
ilario.morettin ilario.morettin
Il sentiero Marini l'ho fatto partendo Pian Meluzzo in solitaria sei anni fa e già allora era dichiarato... "per matti". E non è tanto la testata della Val S.Lorenzo il problema (sì, l'attraversamento è da ridere), quanto arrivarci! Infatti dopo il Col Cadorin i numerosi franamenti obbligano a continui faticosi saliscendi alla ricerca di un minimo di terreno stabile. E lì si è alti e scivolare giù non è permesso! E' stata una fatica indicibile per cui lo sconsiglio vivamente.
Altro tratto che mi pare un pò problematico è quello che va dal bivacco Greselin a Forcella Duranno. Cercherei maggiori info.
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12-07-2013 11.54
alirob alirob
Una risposta a Mauro Girotto
Lunedì 8 al mattino abbiamo lasciato le bici a Erto e siamo partiti a piedi dal parcheggio del rif Giaf. Forc. Scodavacca, rif Padova e notte al rif. Tita Barba
Temendo un peggioramento del tempo per mercoledì, la mattina successiva siamo partiti presto, forc. Spe, casera laghet de sora, forcella Drapp. A quel punto tutti ci avevano detto che da casera laghet de sora fino al Greselin non c’era possibilità di scendere a valle né sentieri segnati in tal senso, abbiamo iniziato a scendere seguendo un sentire tracciato di recente che però ci ha portato ben al di sotto del bivio per forc dei Cacciatori ( e poi Compol). Tale sentiero sulla nostra carta (tabacco ) non risultava. Quando ci siamo resi conto dell’errore eravamo ormai troppo in basso e abbiamo proseguito fino a pian Fontana. Il sentiero seguiva per lunghi tratti colatoi che in caso di pioggia sarebbero a nostro avviso assai pericolosi. In fondo il sentiero risultava cancellato da picchiettature. Chi ha segnato questo pazzo sentiero?
Per non buttare il giro siamo scesi fino a ponte compol e saliti a casera lodina dove abbiamo pernottato in buona compagnia.
La mattina dopo discesa a passo s. Osvaldo, a piedi a Erto e il giorno dopo passo Mauria in bicicletta.
Salendo a casera lodina un avviso segnalava che da forcella Duranno al bivacco Greselin il sentiero era dismesso.
Un vero peccato che un percorso così affascinante non venga manutentato. Non son a chi spetti la segnalazione e manutenzione. Noi siamo disponibili a collaborare con qualche giornata di lavoro.
Bel giro nonostante l’inconveniente.
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12-07-2013 14.09
veneto veneto
Ciao alirob.
Quello che avete percorso è il sentiero della Val del Drap, un vecchio percorso di certo NON di recente costruzione. Una volta era sentiero ufficiale CAI, e segnato come tale, poi è stato deciso di dismetterlo. La politica del Parco, per una molteplicità di fattori, ultimamente è questa: tenere ben manutentati certi sentieri principali e lasciare a se stessi gli altri, in particolare i percorsi alpinistici. Lo stesso tratto dell'AV6 che citi - dalla Laghet de Sora a Forcella Maniago - è curato al minimo, ed interventi più invasivi sono oggetto di discussione da tempo tra i frequentatori dei luoghi. Del resto anche la sensatezza di una denominazione come "Alta Via 6" è fonte da sempre di riflessioni e perplessità.

Il sentiero che avete fatto mi sembra sia comunque riportato sulle mappe (non in rosso, ovviamente; ma ora purtroppo non ho la Tabacco sottomano e potrei sbagliarmi) e ritengo che sia facile da seguire dal basso, un po' meno dall'alto se non si sa bene dove passa. Mi stupisco in realtà che tu dica "tracciato di recente", perché solo l'anno scorso, a settembre, son stato con altri ad operare un intervento di ripristino cercando di cancellare tutti i segnali che erano stati apposti sul sentiero illegalmente da ignoti. Spero onestamente che non siano stati rimessi.

Di fatto una volta che scendi dalla Forc. di Val del Drap in fondo devi stare attento ad una traccia che va via a dx e passa SOPRA ad una rupe, immettendo nel catino sotto alla ben visibile (e impervia) Forc. del Cacciatore. Ma anche se sbagli questo traverso il percorso naturale ti porta a passare SOTTO la rupe in questione arrivando poi in vista della Forc. del Cacciatore un po' più in basso: lì voi siete scesi ma avreste dovuto risalire. Strano che vi siate lasciati fuorviare, a meno appunto che i segnacci non siano stati rimessi di fresco.

Per inciso: dopo Forc. del Cacciatore c'è un'ulteriore possibilità di scendere a valle, percorrendo la Val dei Cantoni per sentiero in teoria NON segnato (se non da sporadici ometti) ed in realtà anche questa volta deturpato di recente da segnali abusivi (poi cancellati, ma non viene mai come prima).

Di persone che han voglia di darsi da fare per i sentieri ce ne son sempre troppo poche, per cui ogni aiuto è ben accetto; se vuoi mandarmi un contatto privato ti posso tenere aggiornato nel caso venga a sapere di qualche necessità particolare, altrimenti puoi tu stesso contattare il Parco che ti saprà indirizzare opportunamente, oltre a fornirti tutte le informazioni del caso.

Bella comunque la combinazione piedi + bici, bravi! ;)
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17-07-2013 13.05
texwiller texwiller
Salve. Il Marini l'ho percorso diverse volte, l'ultima l'autunno scorso e l'unico problema rimane sempre l'attraversamento del canalone di frana che c'è alla testata della val san lorenzo. Nn è banale il passaggio in quanto il fondo del canale è molto duro. Per il resto del sentiero non c'è nessun problema.
Per quanto riguarda il tratto c.ra Laghet-greselin a me pare che ufficialmente sia chiuso. Si passa anche lì con un po di attenzione. Nn ho notizie recenti ma credo ci siano ancora diversi tratti con neve cmq.
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