il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 159 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Forum escursioni FVG   Precedente Successivo
N. record trovati: 5
Messaggio

Mataiur con le ciaspe

25-01-2013 20.16
orso.bruno orso.bruno
Volevo sapere se la strada, che da Montemaggiore conduce al rif. Pelizzo, è chiusa al transito dall'abitato oppure è praticabile.
Mi sembra che anni fa, c'era una disposizione del sindaco di chiusura fino al mese di aprile, ovviamente ai veicoli non ai pedoni.
Nel caso fosse chiusa è possibile salire con le ciaspe da poco sopra il paese?
Messaggio
26-01-2013 14.04
paolorock paolorock
Percorso due inverni fa.
La strada viene normalmente tenuta sgombra dalla neve fino a Montemaggiore. Da qui puoi salire con le ciaspe seguendo la strada fino al rifugio o le tracce degli sci alpinisti, che troverai numerosi, a tagliare gli ultimi tornanti. Dal rifugio sali direttamente lungo il pendio mirando alla chiesetta che vedi in cima. Puoi anche fare un breve anello passando per il rifugio Dom na Matajure.
Messaggio
26-01-2013 19.15
orso.bruno orso.bruno
Guardando la cartina TAB 41, ho visto una carrareccia che parte da Masseris per poi innestarsi sul CAI 736 e proseguire fino in vetta.
Sembra sia fattibile con le ciaspe, qualcuno l'ha già percorsa?
Se si in quanto tempo si arriverebbe in vetta?
Messaggio
26-01-2013 20.25
luca.deronch luca.deronch
Da Masseris alla vetta del Mataiur sono poco meno di 900 mt e circa 7/8 km sola andata, quindi discretamente lungo da fare con la neve. All'ingresso di Masseris puoi parcheggiare e salire o seguendo l'interpoderale che inizia dove c'è un piccolo parco giochi in legno o tramite il 736A che parte a fianco della casa più alta della piazzetta e si inoltra nel bosco. Da questa parte c'è un tratto di bosco dove a novembre erano stati fatti dei lavori di esbosco ed era necessario arrangiarsi un pochino tra gli alberi e i rami a terra. Con la neve forse è un po più difficile ritrovare il sentiero. Comunque superato questo tratto ci si innesta in un buon sentiero che sbuca dopo circa un'ora nei prati della casera Tamorsca. Li puoi tagliare un pezzo o seguire la strada per la Val Polaga per una ventina di minuti, poi si sale a sinistra nel bosco di faggi. Con la neve la traccia può non essere evidente comunque ci sono i segnavia sugli alberi. Il sentiero esce sulla strada di Rommel comoda da percorrere oltre Casera Glava, la strada termina poco dopo il bivio che porta a fonte Skrila e al rifugio Pelizzo. Tu prosegui diritto e arrivi sotto la cima su un terreno di roccette affioranti. Io l'ho fatto a fine novembre senza neve. Secondo me è fattibile con le ciaspe però ci vuole un po di pazienza e buonsenso nel tratto nel bosco in caso di nebbia perchè come dico la traccia non è proprio evidente. Senza neve per la salita ci ho messo circa 2 ore e mezzo con le soste, con la neve sicuramente di più specie se non trovi tracce di passaggio. Un altro bel percorso che può essere fattibile e quello da Mersino Alto. Se non conosci il Mataiur però ti consiglio con la neve di salire da Montemaggiore per la strada che porta al rifugio Pelizzo. Anche se è una montagna facile, in inverno non va sottovalutata, anche di recente ci sono stati dei problemi.
Messaggio
07-02-2013 15.06
nzuliani nzuliani
Salito domenica 3/2/2013. Confermo che da Montemaggiore la strada è chiusa e coperta di neve. Molte persone la percorrono con, ma anche senze ciaspe visto che è sostanzialmente battuta.
Tuttavia, partendo da Montemaggiore, consiglierei di lasciare la strada chiusa al traffico dopo un centinaio di metri per seguire una traccia sulla sinistra che si svolge, per un primo tratto, nel bosco. La traccia porta sulla dorsale a ovest e quindi fino in cima (incontrando alcune malghe) ed è sempre tracciata da sci e ciaspe.
Un' altra alternativa è quella di partire dalla Slovenia, più precisamente da Avsa (paesino vicino a Livek). Il percorso è sostanzialmente a cavallo del confine italo - sloveno. Il dislivello sale a circa 1000 m ma il colpo d'occhio, con il Monte nero che sembra vicinissimo è, a parer mio, molto più gratificante. In ogni caso consiglierei l'utilizzo di una cartina.
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva