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Scout....

30-01-2007 00.00
paolog paolog
Avete letto degli scuot in calzoni corti a quota 1300 sul m.te lovinzola (recuperati dal soccorso....) !!!!
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30-01-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
...non ho parole. Li avrei laciati la, loro e le loro braghe corte. Sarà che anni fa un mio amico ci è morto con le cazzate degli scout, ma hanno una filosofia che non capisco e che con la montagna centra ben poco...
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30-01-2007 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Mah, forse si credono utili per provare le teorie darwiniane...
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30-01-2007 00.00
alfio alfio
Certo, se non si conosce il metodo scout si possono sparare tante fesserie, informatevi prima di parlare.
100 anni di storia e diversi milioni di praticanti non son di certo per provar teorie darwiniane.
Ci sono molti alpinisti bravi come voi che muoiono lo stesso in montagna, anche se avete iper gorotex e via discorrendo.

Non è il metodo scout che uccide le persone, ma le persone che non sono preparate e purtroppo ci sono negli scout come nel Cai e in qualsiasi gruppo di persone.

Scusate lo sfogo, ma queste esternazioni improvvisate mi dan fastidio.
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30-01-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
In questo caso non si parla di alpinismo, VI grado o cascate di ghiaccio...ma solo di buon senso! Quelli che hanno recuperato erano gente di 20-30 anni che giravano a 1300 m il 28 gennaio dopo che in settimana aveva fatto mezzo metro di neve! Speravano di trovare le primule? E' vero che non conosco il metodo scout (e ne sono contento). Però un mio compagno di squadra qualche anno fa ci è rimasto per essere stato mandato a fare una "prova scout" in giro x i monti di notte da solo con un'altra ragazza...su un sentiero sconosciuto, forse anche agli stessi che l'hanno mandato...Non mi sembra una buona filosofia per insegnare la montagna ai ragazzi (e io ho 24 anni...). E' vero che molti alpinisti muoiono in montagna pur avendo il miglior equipaggiamento ma ciò non giustifica chi il 28 gennaio va in braghe corte in giro x i monti e poi mobilita e mette a rischio una squadra del soccorso alpino (che tra l'altro paghiamo tutti noi...almeno l'elicottero...).
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30-01-2007 00.00
alfio alfio
forse quel ragazzo di cui parli era di pordenone, se è lui sappi che la sorella era anche sua capo, quindi non penso che l'abbia mandato a fare un qualcosa di straordinario, poi può succedere anche camminando sul sentiero più facile.

Se l'articolo l'hai letto su un giornale sappi che le notizie vengono riportate per far notizia, a volte la realtà è completamente diversa. Ad esempio mi è capitato durante il terremoto in umbria di vedere dei giornalisti travestiti da vecchiette a lamentarsi per il freddo.

Poi purtroppo ci son delle persone che son sprovvedute e rovinano l'immagine di quasi 200.000 scout in tutta italia.
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30-01-2007 00.00
alfio alfio
Doppio intervento ieri per il Soccorso alpino e per l'Elisoccorso, chiamati a recuperare, in due distinti episodi, due escursionisti scivolati lungo il sentiero. Il primo allarme è scattato ieri pomeriggio, verso le 13, quando uno scout di Grado, D.T., 25 anni, è caduto a causa del sentiero ghiacciato in comune di Verzegnis, nella zona del Lovinzola. Il giovane - che faceva parte di un gruppo che stava visionando il sentiero per organizzare eventuali escursioni la prossima estate - era scivolato (pare per mancanza di adeguata attrezzatura) per una quarantina di metri. Raggiunto da un elicottero della Protezione civile e dagli uomini del Soccorso alpino, il ragazzo - che presentava solo leggeri ferite - è stato recuperato ed accompagnato alla Casera Presaldon. Il gruppo ha poi proseguito il proprio cammino verso Sella Chianzutan.
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31-01-2007 00.00
Andrea P Andrea P
Sarò lapidario...
Parlo per esperienza, quindi non venite a recriminare, chi d'inverno con 1,5 m di neve al suolo e ghiaccio a volontà dove nonc'è la neve, gira per i monti senza adeguata attrezzatura ed abbigliamento è un deficente.
Non entro nel merito di che gruppo faccia parte e che religione pratichi.
Probabilmente, dopo una brutta esperienza uno si regolerà diversamente se salva la pelle, ciao ;-)
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31-01-2007 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Anch'io ho fatto cose da deficiente... Partire senza chiedere informazioni al gestore di un rifugio e trovare il sentiero impraticabile con annesso temporale, dimenticare gli occhiali da sole sui nevai a giugno, fare ferrate senza imbrago. Le minchiate le facciamo tutti prima o poi, l'importante e' imparare e non portarle a sistema di vita.
Avevo gia' visto scout in braghette corte a temperature poco estive e mi sorge la domanda: ma non esiste un abbigliamento invernale? O vale il discorso che valeva per i militari di stanza a Tarvisio che si ritrovavano per disposizioni 'romane' a passare da un giorno all'altro da abbigliamento invernale ad estivo e viceversa? Certo che se qualcuno obbliga gli scout a vestirsi cosi' anche d'estate il discorso cambia...
Mandi
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31-01-2007 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Come volevasi dimostrare, il problema non e' l'appartenenza o meno agli scout, ma l'adeguata preparazione.
Se poi pero' si fa il Campanile di Val Montanaia ubriachi come Mauro Corona il discorso cambia... E vi diro' che i casi di gente 'mbriaga che si mette in cammino non e' poi cosi' raro.
Mandi
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31-01-2007 00.00
Lorenzo Lorenzo
Non posso che concordare con daniele983, non creiamo le categorie additando gli scout o gli escursionisti della domenica (o del sabato di cui faccio parte).
Bisogna andare in montagna consapevoli dei rischi a cui si va incontro, prendendo le precauzioni opportune, la sfiga è in agguato per tutti, ma andarsela a cercare è folle.
Riguardo ai giornalisti non mi fido molto nemmeno io, però non vedo alcuna smentita da parte degli scout.
Ciao
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31-01-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
Non entro nel merito di chi sia stato capo o non capo quella volta, sta di fatto che io quel sentiero l'avevo percorso un mese prima e ti assicuro che non è per nulla banale, non è difficile, non c'è da arrampicare o cose strane, ma è un sentierino tra l'altro che si perde nel bosco e le erbe alte con terreno friabile e in alcuni punti eroso dall'acqua sospeso su dei canaloni di sassi. Chiunque abbia mandato due ragazzini a fare quella traversata di sera purtroppo ha fatto una grandissima cazzata, il tutto per una "prova"...Poi che senso ha avere dei "capi" in montagna? A me già avere delle gerarchie quando mi devo divertire suona molto male...Sono stato due volte in Cima Preti quest'anno ma se uno mi dicesse DEVI andare in Cima Preti per principio io starei sul letto tutto il giorno! Come dice Luca di Collina tutti prima o poi facciamo cazzate in montagna, basta però rendersene conto! Certo che quando si legge sui giornali che dei gruppi scout costruiscono "palafitte" sui torrenti che poi immancabilmente straripano e gli scout li ritrovi a fondo valle...beh...prendere una tenda e metterla in mezzo ad un bosco (magari conosciuto) rovina troppo il vostro rapporto con la natura??? Sarò sfigato io ma quando trovo scout in montagna (e giro abbastanza...) o sono su delle lapidi (vedi Cengia Gabriella sul Popera, in un tratto dove ci sono corde d'acciaio di 2 cm di diametro) oppure sono sempre in braghe corte...ma non avete delle braghe lunghe??? Non dico in goretex ma come si fa a pensare di andare in giro per i monti a gennaio (e domenica c'era un freddo cane con un vento terribile in quota) senza un minimo di attrezzatura??? Per quanto riguarda l'articolo su quanto successo domenica, ho anche sentito che quelli del soccorso alpino han dovuto fare una lezione in itinere su come ci si deve muovere in condizioni invernali. E' vero come dice Alfio che si crepa anche su un facile sentiero, e la letteratura alpinistica è piena di "grandi" che sono morti dopo aver terminato vie incredibili...la sfiga c'è per tutti (messner si è rotto un osso scavalcando il muro della sua casa, Lomasti se n'è andato su una palestrina di roccia, Casarotto a 10 m dal campo base...), ma c'è anche chi se la va a cercare proprio da vicino... Non ho la fortuna di conoscrere i vostri 100 anni di storia ne le 200.000 persone che vi aderiscono purtroppo quello che succede mette in cattiva luce tutto l'ambiente e la vostra sfortuna è che ne succedono tante e mai nessuno dice "abbiamo sbagliato", o è colpa del ghiaccio (ma con i ramponi non si scivola...) oppure dell'acqua (ma se diluvia da 10 giorni e te dormi sopra un torrente di montagna...). Con questo chiudo sugli scout, se no potrei dire cose da non dirsi su un forum pubblico... Mandi a tutti!
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31-01-2007 00.00
Mic da Cervignano Mic da Cervignano
Salve a tutti. Come in tutte le cose sta sempre nel buon senso delle persone capire i propri limiti ed adeguare le proprie esperienze a questi. Un capo scout (o meglio adulto educatore) cerca di far capire proprio questo ai bambini / ragazzi che "accompagna" cioè far capire che ognuno può dare quello che è in grado di dare, ci sarà qualcuno che è più bravo nella manualità e qualcuno che è più bravo nella dialettica. Il metodo scout utilizza degli strumenti fra i più vari, uno di questi è la vita all'aperto, il contato diretto con la natura.
Questi adulti stavano effettuando un sopralluogo per capire se fattibile un'escursione estiva con bambini o ragazzi ma sicuramente non hanno valutato con perizia rischi e pericoli (e i loro limiti), vista la stagione e la recente abbondante nevicata. Un'altra cosa che si cerca di insegnare a bambini e ragazzi è anche la possibilità di fare le cose e sbagliare (anche se in questo caso lo sbaglio poteva costare la vita).
Non voglio giustificare questi adulti, però alle cronache passano solamente fatti negativi che non devono sminuire quello che associazioni scoutistiche o altre fanno per le nuove generazioni.
Buona giornata a tutti
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31-01-2007 00.00
alfio alfio
Certo che ci son anche le braghe lunghe, purtroppo qualcuno si ostina ad usare anche quelle corte anche quando non serve.
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