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Canali di Meduna e zecche...

02-05-2003 00.00
Walter Walter
Ciao a tutti. Sono innamorato delle prealpi carniche, in particolar modo dei posti più selvaggi che queste possono offrire, come i canali piccolo e grande del Meduna, situati alle spalle della diga del Ciul (o Cà Zul).
Posti così selvaggi non ne ho mai visti in anni ed anni di camminate un po' in tutte le Dolomiti e non. Probabilmente l'asprezza del territorio ed il fatto delle dighe hanno precluso contaminazioni di vario genere.

Io però vi ho vissuto una brutta esperienza: quattro anni fa, in una lunga gita che mi portò molto in fondo al Canal Piccolo, fui assalito dalle zecche, insieme al compagno che avevo con me.
Subito non me ne accorsi, me ne accorsi al ritorno a casa, a Verona. Dovetti fare una cura preventiva antibiotica e delle analisi cliniche, questo perché, a detta dei medici, con le zecche, specie quelle del nord-est, non c'è da scherzare.

Ora chiedo, qualcuno ha avuto esperienze simili o ne ha sentito parlare? Com'è la situazione attuale in tali luoghi?

Grazie
Walter
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04-05-2003 00.00
giorgiobraidotti@tin.it giorgiobraidotti@tin.it
Anch' io sono stato vittima delle zecche per ben 3 volte. 2 volte nella Foresta di Tarvisio e ultimamente anche sulle colline del Collio Goriziano. Purtroppo mi hanno confermato che da qualche anno le "bestiacce" si sono riprodotte in maniera inverosimile per cui quando si rientra a casa bisogna accertarsi immediatamente se qualche animale si è conficcato nella nostra pelle. Ti consiglio comunque di NON cercare di estrarla da solo ma bensì andare al pronto soccorso o rivolgersi a un medico competente. Molte volte se si cerca di estrarla da soli non ci si accorge che la testa rimane attaccata alla pelle e qui nascono i guai. Se la testa rimane dentro possono iniziare a comparire dei rossori tutt' intorno al morso e procurare fastidiose irritazioni. Ti dirò che non tutte le zecche sono portatrici del famoso morbo di LAIM per questo ti consiglio vivamente se dovesse risuccedere di essere punto di affidarti a persone che sanno estrarre con sicurezza la bestia ( medici o pronto soccorso). Se vuoi saperne di più puoi contattare il Dott. Ruscio dell' Ospedale di Gemona del Friuli (UD) il quale oltre ad aver pubblicato un opuscoletto sullo studio delle zecche è considerato a tutt' oggi il massimo esperto della malattia di Laim trasmessa dalle zecche a livello nazionale. Un cordiale saluto e.....buone escursioni in montagna.
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04-05-2003 00.00
giorgiobraidotti@tin.it giorgiobraidotti@tin.it
Scusami Walter ma nella precedete mi sono dimenticato di informarti sulla situazione delle zecche dalle nostre parti. Purtroppo la situazione è di massima allerta per quanto riguarda l' attacco delle zecche e purtroppo si segnalano sempre più casi di punture di zecche nei nostri boschi. Con questo non voglio dire che non si può frequentare i nostri posti. Bisogna stare molto attenti. Una volta rientrati a casa la prima cosa da fare dopo la doccia è quella di fare nei limiti del possibile un' accurata ispezione del proprio corpo per essere sicuri di non aver attaccato qualche animale da qualche parte. Io inoltre possiedo un libricino scritto dal Dott. Ruscio in cui è spiegato tutto qullo che riguarda la prevenzione e la cura contro le zecche. Se non riesci a trovarlo se vuoi lo posso scansionare e inviartelo via @ mail. Fammi sapere. Un saluto. Giorgio Braidotti 338 4036454 UDINE
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04-05-2003 00.00
Walter_vr Walter_vr
Giorgio, ti ringrazio infinatamente delle informazioni. Se puoi mandarmi qualche pagina del libretto in questione il mio indirizzo è: rotwand@tin.it

Avendo avuto l'esperienza di essere morsi da almeno una quindicina di zecche (senza rendersene conto!) ti assicuro che non viene voglia di prendere la cosa alla leggera......!

Certo che il Canal Piccolo di Meduna è allucinante, il sentiero è di difficilissima individuazione, abbandonato da chissà quanti anni. A volte la traccia è appena intuibile tra le erbacce e la vegetazione incombente.
In un ambiente del genere le zecche devono proprio andare a nozze, e considerato che da lì passa un umano ogni morte di Papa, ancora peggio, il povero disgraziato viene preso d'assalto.............

Però credo che le autorità sanitarie locali dovrebbero fare maggior informazione. Come nel mio caso che vengo da fuori, avvertire almeno con dei cartelli, di modo da prendere eventuali precauzioni come repellenti, etc.
Soprattutto in caso di bambini appresso, mi sembrerebbe importante.

Walter
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04-05-2003 00.00
Gianluca Spizzo Gianluca Spizzo

ciao.

per quanto riguarda le zecche in Friuli, e' da quando sono ragazzo che se ne parla, anche perche' dalle mie parti (Valli del Torre, prealpi e alpi Giulie) non e' per nulla infrequente venire morsi dalle zecche: i posti peggiori sono quelli poco frequentati, proprio perche' in quei posti gli animali selvatici (come i camosci) prosperano, e li' le zecche sono piu' assatanate, appunto perche' seguono questi animali.

Il pericolo peggiore e' contrarre il morbo di Lyme: e' una malattia abbastanza seria, ma si evidenzia solo se intorno alla morsicatura di zecca la pelle comincia ad arrossarsi.
In quel caso e' obbligatoria la cura antibiotica.

Vorrei solo spezzare una lancia in favore della nostra regione: la regione Friuli, almeno nelle mie zone, ha condotto una campagna capillare di informazione, con opuscoli e controlli gratuiti da parte dei medici di base. Praticamente tutti coloro che frequentano la montagna (escursionisti, cacciatori, ecc.) sono abbastanza preparati ai morsi di zecca e a quello che comportano.

Io non ho mai avuto l'esperienza (poco piacevole) di venire morso da zecche, ma miei amici, con cui sono andato a fare le stesse escursioni, lo hanno provato.

Io per conto mio seguo alcune piccole regole: calzetti spessi,
pantaloni lunghi da escursione sempre, infilati dentro gli scarponi, camicia a maniche lunghe, ed evito di toccare gli arbusti a "mezza altezza". Se devo scoprirmi, mi scopro sopra ai 1000-1500 metri, dove la vegetazione non c'e' piu', e so che le zecche non arrivano.

Dovrei avere a casa l'opuscolo informativo della Regione Friuli: in caso, prova a cercare nel sito www.regione.fvg.it

ciao, Gianluca
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08-05-2003 00.00
Gianluca Gianluca

Ho trovato sul sito della sanita' una circolare riguardante
le zecche: se non ti impressioni per le sequela di danni
che puo' causare il morbo di Lyme.. (che comunque e' una
cosa molto seria), ti consiglio di scaricarti
l'opuscolo informativo:

http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_pubblicazioni_75_allegato.doc

oppure anche la circolare informativa

http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_82_allegato.doc

a parte i dettagli, i consigli rimangono gli stessi:
evitare sentieri poco battuti, dove stazionano animali
selvatici (camosci, cervi, ecc.) che possono essere
portatori di zecche, portare vestiti lunghi, con un doppio
paio di calzetti, col secondo paio sopra i pantaloni,
camicia lunga, e non toccare arbusti o cespugli bassi.

Quanto alla quota, il documento parla addirittura
di 1500-2000 metri... li' poi dipende, in Friuli la vegetazione
termina gia' verso i 1200-1500 metri, per cui sopra
i 1500 puoi gia' fare spogliarello...:-)))

ciao, e spero che queste info ti siano utili.

mandi, Gianluca
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08-05-2003 00.00
Gianluca Gianluca

... dunque, alla fine ho trovato anche il documento
originale della Regione Friuli, quello che ho visto da ragazzo

e' molto semplice, e un po' meno allarmista di quello
del sito del ministero della sanita':

http://www.camperonline.it/doc/ccgorizia-2003-03.asp

ciao, Gianluca
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09-05-2003 00.00
Giuseppe. Giuseppe.
E' il caso di ringraziare sia Giorgio Braidotti che Gianluca Spizzo per aver sollevato il problema spesso trascurato delle malattie trsmesse da zecche. Mi sembrano molto utili i link segnalati, soprattutto quello del Min. della salute.
Grazie, Giuseppe.
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11-05-2003 00.00
Chris Chris
Ho sentito da un camminatore che la situazione non è molto migliorata, anzi. In questi giorni poi con il periodo delle transumanze ovine credo che las zona sia praticamente inarrivabile. Saluti. Chris
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12-05-2003 00.00
Stefano e Marzia Stefano e Marzia
Ieri abbiamo accompagnato alcuni amici lungo l' itinerario che porta ai vecchi borghi di Palcoda e Tamar ( relazione su questo sito) partendo da Tramonti di Sotto . Una volta tornati a casa abbiamo purtroppo riscontrato di essere stati assaliti dalle zecche. Per sicurezza siamo andati al pronto soccorso dove hanno provveduto a togliercele e a consegnarci un opuscolo informativo. Ci hanno detto che se vengono tolte subito la probabilità di contrarre inferzioni è bassissima. Comunque i punti dove si erano attaccate vanno tenuti sotto controllo per ca. 30-40 gg.
Lo stesso itinerario lo avevo percorso l' anno scorso e non avevo avuto nessun problema. Il sentiero è abbastanza pulito e frequentato. Forse il periodo non è indicato per queste esculrsioni (??).

Ciao
Stefano e Marzia

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12-05-2003 00.00
Walter_vr Walter_vr
In effetti anch'io le presi in maggio.
Però da quello che ho letto sui links gentilmente forniti da Gianluca, le zecche sono attive per quasi tutto l'arco dell'anno. Probabilmente però in questo periodo lo saranno ancora di più...

Ciao
Walter
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