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Epitaffio per Ezio

14-12-2005 00.00
Andrea P Andrea P
Ezio era un uomo fisicamente minuto ma muscoloso, timido e modesto di carattere, che sminuiva sempre le sue imprese e non si vantava mai.
Per me fu' un vero maestro di montagna, con lui feci la prima vera via alpinistica della mia vita, lo vidi superare impavido passaggi esposti sul secondo grado ed arrampicare sul terzo con roccia sporca di sabbia senza essere minimamente assicurato, quando io da alpinista in eraba pretendevo di essere assicurato anche sul primo superiore. Ezio era e suo agio in quell'ambiente fatto di rocce cenge e camini.
Con lui feci la prima corda doppia della mia vita, attrezzata, come pochi fanno ancora, con il doppio moschettone: "metodo delle guide" mi disse; e poi mi cazzio' perche' non l'avevo avvertito di non aver mai fatto una doppia prima di allora; poi mi rimprovero' nuovamente dicendomi: "Guarda che di corda ne abbiamo una sola, cerca di non farci cadere sopra tutte le pietre che incontri!!!", mi corresse anche nel modo di camminare, mi disse che facevo cadere troppi sassi quando mi muovevo; mentre lui era come il fruscio del vento passava senza alsciar traccia di se'. Ero giovane e mi vantavo di praticare la corsa in montagna, ma arrivati al sentiero mi diede un'altra lezione: di umilta' questa volta, lui mi disse: "io prefersico camminare in montagna", ma arrivo' a valle prima di me e senza perdere il fiato, era come una capra delle rupi, lui!
Ezio sicuramente amava la montagna, forse anche piu' del suo lavoro, posso sperare solo che se ne sia andato felice e sorpreso, forse nel modo che piu' preferiva: rincorrendo un traguardo futile, ma comunque nelle sue piene facolta' mentali e fisiche. Forse e' meglio scomparire cosi', che per una lenta decomposizione.
Prego che trovi presto la via verso le alte sfere, e spero che di lassu' sprechi qualche momento per tenere d'occhio gli alpinisti che come lui sfidano l'inutile, magari un brivido sulla schiena sara' sufficiente a metterli in guadria dal pericolo, a far loro rimandare l'impresa e a posticipare il destino di raggiungerlo! Ciao Ezio fai buon viaggio :'-(

Andrea P
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14-12-2005 00.00
giorgiobraidotti@tin.it giorgiobraidotti@tin.it
Quando qualcuno come te scrive queste righe in memoria di un amico scomparso lo fa solo per far capire agli altri lo spessore vero dell' amico Ezio. Anch' io nel breve incontro che ho avuto con lui assieme agli amici di S&N ho avuto la stessa tua impressione di persona riservata ma solo negli scritti sia del Forum che personali ho apprezzato il vero valore di Ezio. Bravo Andrea P. ...
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14-12-2005 00.00
Gianluca Spizzo Gianluca Spizzo
ciao a tutti

sono rimasto anch'io sbalordito per quello che è successo a Ezio, anche se la sua conoscenza era solo telematica, attraverso questo forum.

Gli indiani d'America pensano che quando una persona scompare in un posto, il suo spirito rimanga in quel posto: a me piace pensare che l'anima di Ezio sia adesso su una delle sue, delle nostre stupende montagne.

ciao, Gianluca
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14-12-2005 00.00
elio elio
Bell'epitaffio. Riconosco appieno la persona, tranne in un particolare: era alto qualcosa più di 1.80 e quindi non mi sembrava affatto "minuto", anche considerando che non aveva un filo di grasso. Io in montagna con Ezio ci andavo molto di rado, perché lui operava ad un livello "agonistico" e tecnico superiore al mio e non volevo intralciarlo - e neppure sentire dei rimproveri :-) Il suo tipico "understatement", più che di umiltà o timidezza, era segno di una severità di giudizio che applicava primariamente a se stesso: la sua era un'onestà davvero assoluta, legata ad un profondo senso di giustizia che, combinato con il perfezionismo, dava una connotazione un po' "integralista" a tutte le sue attività, tra le quali ricorderei la grande sensibilità alle questioni ambientali ed alle ingiustizie sociali.
Condividevamo però la natura delle fascinazioni: il suo sguardo si spingeva profondamente entro svariate dimensioni, da quelle storiche a quelle geologiche. In questi anni, aveva raccolto una bella documentazione fotografica, di cui purtroppo non c'è traccia su Internet (nonostante lo avessi esortato in tal senso - ma stava, finalmente, decidendosi a passare al digitale, che avrebbe facilitato grandemente la cosa) principalmente perché, lavorando tutta la settimana al computer, gli ripugnava parecchio pensare di accendere l'attrezzo anche nel tempo libero. Però a volte, nelle pause caffé, ci faceva vedere alcune diapositive malriuscite (malriuscite per i suoi standard, spesso io manco capivo quale fosse il difetto) prima di destinarle al cestino, allora io immancabilmente le intercettavo, con la scusa di poterle casomai adoperare per qualche mia elaborazione grafica. Poi non l'ho mai fatto perché scansire le diapositive è una vera rompitura, però le conservo e quindi lo farò ora, per allestire in suo ricordo un piccolo album di foto da lui scattate, e - metterò in evidenza - scartate. Gli spettavano ancora molti anni estremamente attivi - aveva ancora una gran fame di vita, che scalpitava sotto la costrizione degli orari di lavoro. Avrebbe combinato ancora molto, moltissimo, invece ...

Cuando se muere la carne
el alma va derechito
a saludar a la luna,
y de paso al lucerito.

Io non credo che l'anima, qualunque cosa sia, rimanga attaccata ai luoghi. Ezio ha potuto osservare bene la straziante bellezza della natura, il suo lussureggiante spreco. Sapeva bene come anche il sublime Montasio sarebbe stato smantellato dal tempo - sono sicuro che la sua mente se lo è anche immaginato - e si arrestava, come tutti, al confine del mistero più insondabile. Ma credo che il suo saluto alla luna ed alla stella del mattino, la sua anima - la loro anima - l'abbia proprio dato.
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15-12-2005 00.00
Andrea P Andrea P
Probabilmente ho toppato, non volevo dire "basso" ma "asciutto", siccome l'ultima parola non mi piaceva l'ho cambiata, forse cambiando anche il senso...
Comunque Elio ha chiarito, grazie. Andrea P
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19-12-2005 00.00
elio elio
Asciutto è certamente perfetto! D'altronde ho corretto solo perché avevo l'impressione che Ezio fosse, sotto sotto, giustamente fiero delle sue performance sportive.
Ciao
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