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anello di 4 giorni (3 notti)

09-04-2005 00.00
zando zando
cerco consigli. Devo organizzare un escursione ad anello ( partenza e arrivo dallo stesso punto ) di 4 giorni nella zona Montasio-Fuart. Tappe max 6 ore, no ferrate, pernottamento in rifugi.
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12-04-2005 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Nella zona Montasio, Jof Fuart ci sono tre rifugi: Di Brazzà, Corsi e Pellarini.
Un giro ad anello che li collega ci sarebbe ma si tratta di percorsi piuttosto lunghi e spesso attrezzati.
Se la cosa ti interessa comunque fammi sapere e ti darò ulteriori informazioni.

Un saluto a tutti

Ivo Pecile - SentieriNatura
Messaggio
12-04-2005 00.00
Giuseppe Giuseppe
Ci ho pensato un po' e devo ammettere che come dice Ivo fare 4 gg (3 notti) tra le Giulie italiane da rifugio a rifugio (gestito) senza fare nemmeno un pezzo attrezzato è un po' difficile. Comunque, se sei disposto (e hai un po' di esperienza) ad affrontare qualche pezzo di sentiero quantomeno attrezzato e la disponibilità di due auto, io propongo il seguente intinerario. Partenza: Patoc in Val Raccolana -> tutta la Via Alta della Val Raccolana (sent Cai 620-621, versante sud del Cimone) fino a sbucare ai Piani del Montasio (almeno 4-5 ore, ambiente selvaggio)-piccolo sforzo di altri 30 min fino al Rif Di Brazzà (sent.622). Il giorno dopo,sent. 624, continui verso Cregnedul di sopra, passo degli Scalini e discesa al Rif. Corsi (3.5 ore circa). Il giorno seguente si tratta di raggiungere il Rif Pellarini che sorge sul versante opposto del Fuart rispetto al Corsi. Ci sono 2 possibilità: a)sent 627 che sale a forc. di Riofreddo (1 ora); lì per scendere in Val Riofreddo bisogna scendere nell'incassato canalone che la precede (scaletta in acciaio e cavo, spesso intasato di neve ad inizio stagione, tratto un po' infido). Superato questo tratto si scende a lungo fino ad incrociare il sentiero che, adesso salendo di nuovo, raggiunge sella Carnizza (un breve tratto franato ma non difficile e agevolato da un cavo). Dalla sella ci si cala senza problemi al Rif. Pellarini (altre 3 ore circa). b) variante molto più faticosa, puoi salire a forc. del Vallone (sent.625) scendere al biv. Gorizia e continuare a percorrere in discesa il Vallone di Riobianco finchè trovi (un po' nascosto) un bivio; lasci il sent. principale (che continua al Brunner, semplice ricovero) e risali, a sin. (Nord) il canalone che separa la cima del Pan di Zucchero e la Vetta Bella fino ad arrivare alla forcella tra le due cime (fino a qui circa 2.5-3 ore). La discesa nel versante opposto è agevolata da un cavo e a dire la verità il tratto è un po' esposto, lungo una grande cengia inclinata. La discesa continua piegando a destra (est) sotto il versante nord della Vetta Bella calandosi in Val Riofreddo. Ci si raccorda così al sentiero descritto prima che risale a f.lla Carnizza e poi al Pellarini (altre 2.5 ore). Il gg. dopo puoi scendere direttamente in Val Saisera al parcheggio dei prati Oitzinger, per intenderci. Come vedi sono percorsi lunghi e mai banali ma molto appaganti. Buona scarpinata.
Ciao, Giuseppe.
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