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raccolana-picco peloso-marussigh-piani montasio- patocco-raccolana

29-03-2005 00.00
giusi giusi
sto cercando qualcuno che abbia fatto la traversata raccolana-picco peloso-marussigh-piani montasio- patocco-raccolana o parte di essa in primavera. mi dareste qualche informazione riguardo ai sentieri? percorribilità, difficoltà, ecc. conosco solo una parte del percorso per averlo fatto più volte. grazie 1000!!
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30-03-2005 00.00
ezio ezio
Raccolana-Pusti Gost per 632: unico inconveninete le zecche. Nella traversata dal biv.I.Crasso al biv.Marussigh come minimo puoi mettere in conto di trovare tutti i colatoi ancora intasati dalla neve; idem per la seconda parte della Via Alta verso Patoc. Sempre in dipendenza del periodo primaverile nel quale pensi di programmare la randonnee, avrai il Foran dal Mus e/o parte della discesa a C.ra Goriuda su terreno ancora innevato. Da C.ra Goriuda alla palestra di roccia di S.Nevea ci sono dei traversi attrezzati su terreno abbastanza ripido (sentiero nuovo). Qual'è il tratto del giro che non conosci per nulla?
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30-03-2005 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Avendo pianificato anche per SentieriNatura una escursione da Raccolana verso il Pusti Gost approfitto anch'io per chiedere qualche informazione.
Sulla Tabacco il sentiero CAI n.632 da quota 1032 in poi (circa) coincide con una pista forestale indicata come [in costruzione].
Tale pista esiste gia ?
Una volta giunti al Pusti Gost il 632 se ne va in direzione del Picco Peloso.
Vale la pena di continuare verso il rifugio Crasso ?? Ma poi l'escursione non si fa troppo lunga dovendo anche rientrare ??.
Esiste la possibilità di visitare i vari stavoli (Strilla, Bilapenc, Lomme) e poi rientrare a Raccolana con il 631 ??.

Come avrete capito, nella migliore tradizione di SentieriNatura, sto cercando un modo "elegante" per visitare il Pusti Gost da Raccolana e poi chiudere con un percorso ad anello tramite il 631.
Qualunque suggerimento per migliorare/modificare l'idea sarà naturalmente ben accetto.

Un saluto a tutti

Ivo Pecile - SentieriNatura
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30-03-2005 00.00
Giuseppe Giuseppe
Caro Ivo, il percorso che hai in programma l'ho fatto ormai parecchi anni or sono (giugno 1999). Andando per punti: * sì, la strada forestale segnata da un certo punto in poi c'è e ricalca il 632 tanto che il sentiero originale non è quasi più identificabile e i segnavia CAI sono spesso presenti sugli alberi a lato della strada. Quindi tanto vale seguirla. Il lato positivo è che il percorso è faticoso all'inizio (da Raccolana a dove comincia la strada), poi è in quota e offre ottimi scorci panoramici sia sulla Val Resia da un lato che sul gruppo del Zuc del Boor dall'altro.
* si passa il bivio per il sent. 631 (sulla destra, stavolta è un sentiero classico) e si prosegue finchè si lascia la strada per riprendere il sentiero che sbuca ben presto sul lato nord occidentale dei Pusti Gost. Il 632 continua in quota e lascia gli stavoli più in basso ma il panorama è molto aperto e "d'insieme". E' possibile visitarli ma si deve scendere un po', non esiste un percorso obbligato.
* vale la pena di sicuro continuare lungo il 632 fino al Rif. Crasso anche se l'ultima parte è faticosa.
* si rientra per lo stesso sentiero ma al bivio con il 631 si imbocca quest'ultimo (bellissima vista sul Sart presso una selletta poco dopo il bivio) che scende tra boschi di pino nero e faggete alla sella Sagata. Qui, dietro la chiesetta degli alpini è conveniente imboccare il 638 (non sono sicurissimo del numero, vedi sulla cartina) che si ricollega al 631. Lì c'è un piccolo tratto attrezzato con una passerella e un cavo corrimano per il superamento di un tratto un po' esposto e franato, ma non presenta problemi (però le mie notizie possono essere vecchie, merita controllare).
* il giro è effettivamente molto lungo, circa 7,30 escluse soste ma molto vario e appagante. Naturalmente quella volta ho scattato un sacco di diapo lungo il percorso, più o meno come fai tu per gli itinerari di S&N ma immagino che non ti servano. Comunque se non fosse così posso pensare di scannerizzale e spedirtele, magari le più significative.
Ciao. Giuseppe.
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30-03-2005 00.00
ezio ezio
Se pensi comunque di censire anche l'anello Stolvizza-sella Hlabuia-sella Grubia-Stolvizza (s.643+632+634) penso che si possa risparmiare l'appendice fuori tema (extra Pusti Gost). Debbo confidare che il Pusti Gost mi ha un poco deluso, vuoi per gli effetti degli ultimi incendi, vuoi perché gli stavoli o sono diroccati oppure il riatto non è proprio filologicamente esemplare (o più semplicemente non hanno mai posseduto le fattezza dei rustici resiani che si ritrovano a fondovalle); inoltre la morfologia -altopiano- non ha favorito la "simpatica" agglomerazione in borghi ben presente in altre zone della vallata, p.e. Glivaz di Oseacco o Laschi Berdo, Colc. L'avvicinamento da Sagata è piuttosto monoto sia per pista che per sentiero (631); tuttavia, non ho trovato più interessanti neppure le vie dirette -per cima Tultsi, Ieideno- da Prato o Stolvizza.
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30-03-2005 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
In effetti, Ezio, hai colto perfettamente la situazione. Pensavo infatti di inserire la visita al rifugio Crasso nell'ambito dell'anello Stolvizza-Forchia di Terrarossa-Sella Grubia-Stolvizza che ho pianificato per il prossimo giugno.
Quindi cercavo un "punto di arrivo" significativo sul Pusti Gost o poco più oltre per concludere l'escursione e poi rientrare a Raccolana tramite il 361.
Osservando con attenzione la 027 attorno agli stavoli del Pusti Gost sembra esserci una miriade di vecchi sentieri tra cui anche uno che rientra verso ovest poco più in basso della pista. Chissà se esiste ancora...

Secondo voi fino al Pusti Gost è già fattibile nei prossimi giorni oppure la neve potrebbe complicare il già lungo percorso ?? (vista sulla carta l'esposizione sembrerebbe favorevole)

un saluto a tutti

Ivo Pecile - SentieriNatura
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30-03-2005 00.00
ezio ezio
La trama di sentierini c'è effettivamente, segno che le proprietà sono tuttora visitate. L'orientamento non è però facile mancando punti di riferimento (io ho sempre girovagato un po' a naso). Non so dirti nulla circa il sentiero che da Lomme taglia la Verda Iama e si ricongiunge al 631: visto che non ci sono rustici sul tragitto e che la pista forestale dovrebbe aver selezionato tutta la sentieristica non vergente, immagino che ci siano poche speranze d'utilizzarlo. Inoltre perderesti un po' di quota ed infine, non conosco la tua affinità con le zecche, eviterei in questo periodo sentieri poco "invitanti".
Come ho scritto in precedenza ho trovato sopravvalutato il paesaggio culturale del Pusti Gost, ma è una sensazione personale. Forse è stato fatto qualcosa d'interessante in questi ultimi anni... hai già chiesto dritte all'ente parco?
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