il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 83 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Forum escursioni FVG   Precedente Successivo
N. record trovati: 11
Messaggio

Cadramazzo

02-03-2005 00.00
Giuseppe Giuseppe
Nell'agosto del 2000 ho visitato la bellissima cascata della frazione di Cadramazzo, sottogruppo del Cimone del Montasio, Alpi Giulie occ. Per arrivarci ho dovuto percorrere la vecchia ferrovia del Canal del Ferro ormai dismessa dalla ex stazione di Dogna fino ad un casello che con una scala di servizio della ferrovia permetteva di accedere alla frazione di Cadramazzo. Molti anni fa si poteva raggiungere questo posto direttamente dalla statale Pontebbana attraverso una passerella che valicava il Fella. Ora di quella passerella non rimangono che dei miseri resti e anche la vecchia ferrovia è formalmente vietata al transito dei pedoni per questioni di sicurezza. Allora, c'è qualcuno che sa dirmi se c'è un altro modo per raggiungere Cadramazzo? E pensare che il comune di Chiusaforte ha indicato la località con un cartello apposito messo in loco. Quindi un sistema nemmeno troppo difficile per arrivarci ci sarà! Chiedendo info a gente di Chiusaforte nessuno mi ha dato una risposta ammettendo che la ferrovia è l'unica possibilità. Mi interessa saperlo per poter visitare di nuovo la cascata e se fosse possibile percorrere il sentiero che dalla frazione sale a ricongiungersi con il sentiero che va al Cuel de la Bareta. Ringrazio in anticipo chiunque mi sappia dire qualcosa a riguardo. Ciao a tutti.
Messaggio
04-03-2005 00.00
ezio ezio
Non mi è chiaro perché abbiano sbarrato (sommariamente) l'accesso a ponti e gallerie lungo la vecchia sede ferroviaria. Tra l'altro le nuove carte Tabacco 018 la proponevano come sentiero ufficiale. Inoltre esiste il progetto di massima di recuperarla come pista ciclabile. Ad ogni modo al momento è la via d'accesso privilegiata per Cadramazzo. Del ripristino della passerella, persa l'occasione della costruzione dell'autostrada, non se ne parla. Per il giro che hai in proposito è sicuramente preferibile partire dalla ex-stazione di Chiusaforte (rientro per Patoc-Raccolana). Inoltre quel tratto di ferrovia è più interessante per i manufatti "storici", quasi da archeologia industriale: il ponte in acciaio chiodato, l'ingresso della galleria che avrai sicuramente visto nella foto dell'epoca della costruzione, le due docce per il rifornimento delle caldaie delle macchine a vapore presso la zona sud della stazione. Per superare le brevi gallerie non è necessaria la torcia. Se t'interessano le cascate (probabilmente già conosci ma nel dubbio...) ti vorrei segnalare anche quella di Goriuda in val Raccolana. Di facile accesso da Pian della Sega e molto apprezzata anche dai bambini (piccoli). C'è pure un sentiero che permette di aggirare completamente il salto d'acqua. Volendo si può poi visitare il punto di uscita del fontanile imboccando un traverso (non molto evidente) che si stacca dal sentiero 645 per C.ra Goriuda.
Messaggio
04-03-2005 00.00
Giuseppe Giuseppe
Sì, il Fontanon di Goriuda lo conosco, eccome! In argomento di cascate, allora, segnalo anche quella poco fuori il paese di Cave del Predil che in primavera, complice il disgelo, ha una portata considerevole.
Conservo un brutto ricordo, invece, della cascata del Rio Favarins (sotto l'Amariana sulla strada bianca che collega Amaro a Campiolo e Moggio) ma non perchè non è bella, anzi! E' che mi è successo di subire un furto con scasso dell'auto mentre la visitavo. Mi hanno sfondato un finestrino dell'auto e si sono portati via lo zaino che avevo dietro con tutto quello che tenevo dentro... I carabinieri di Venzone, quando sono andato a fare (inutile) denuncia mi hanno confermato che quello è un posto frequentatissimo da ladri e malintenzionati di ogni genre. Vale la pena che lo si sappia per evitare ad altri altre brutte sorprese.
Messaggio
09-03-2005 00.00
Gianluca Spizzo Gianluca Spizzo
ciao a tutti

anch'io avevo letto sul Messaggero (quindi, col beneficio del dubbio...) che c'era un progetto di recupero della vecchia ferrovia a scopo sportivo/paesaggistico (pista ciclabile, addirittura pista da fondo, ma non so con che neve).

Invece, cambiando argomento, ma rimanendo nella Val Canale: il famoso Borgo Miniera sotto il Plauris come si può raggiungere? Mi date delle indicazioni dettagliate?

Grazie, Gianluca
Messaggio
09-03-2005 00.00
Giuseppe Giuseppe
Si parte dalla frazione di Povici superiore (comune di Resiutta, la prima borgata che trovi entrando in Val Resia oltre il ponte sul torr. omonimo). Salendo, alla fine del paese c'è un piccolo parcheggio presso l'imbocco di una strada bianca. C'è un cartello del Parco delle Prealpi Giulie che indica appunto Borgo Miniera e Forc. Slips. Quello è lo sbocco della Val Resartico che si risale prima seguendo la strada poi abbandonandola ad un evidente bivio sulla destra segnato sempre dal Parco. Adesso su sentiero si prosegue in moderata pendenza fin sotto la parete nord del Lavara dove i sentiero piega decisamente a destra (ovest); si passa accanto ad una bella cascata prima di attaccare un tratto ripido nel bosco che sbuca presto nella radura del Borgo Miniera (2 ore circa). Lì sorge un nuovo ricovero edificato da Parco, ottimo punto di sosta. Tutto attorno e più in sù ci sono i resti del Borgo Miniera, gli alloggi e gli ex uffici. Proseguendo con il sentiero (che porta con ben altre difficoltà a Forca Slips sotto la vetta del Plauris) si possono raggiungere le gallerie da dove estrevano l'ittiolo, un minerale a basso contenuto di un derivato del petrolio. La visita alle gallerie è un po' pericolosa per il rischio di crolli ma se ci si accontenta di vederle da fuori non c'è alcun rischio.
Comunque, se ti rivolgi al Parco loro danno molte info a riguardo (es. un numero recente del Notiziario del Parco).
Ultima nota: in discesa, dopo la cascata circa, si può abbandonare il sentiero (rete metallica poco distante) e ritornare seguendo un nuovo sentiero di servizio per l'acquedotto che capta le acque del Resartico. Non è segnato ma evidente, si attraversano numerose piccole gallerie con buoni scorci panoramici fino a sbucare di nuovo a Povici di sopra poco distanti dal parcheggio.
Buona camminata.
Messaggio
10-03-2005 00.00
Luciano - lbress@tin.it Luciano - lbress@tin.it
>> il famoso Borgo Miniera sotto il Plauris come si può raggiungere?

Tempo fa andai a fare una escursione al borgo miniera... non so dove trovai un depliant con le indicazioni del sentiero ... mi sembra a 'hobby sport e tempo libero' di diversi anni fa ... di quel depliant feci uno scan per amici ... se mi mandi il tuo indirizzo email te lo invio + che volentieri (vi è tracciato anche il curioso sentiero dell'acquedotto citato da Giuseppe).

mandi mandi, Luciano (lbress@tin.it)

p.s. certo sarebbe bello potere aggiungere allegati .... ripeto il mio grazie a Ivo ... come scrissi a Natale, penso che sentieri natura sia il più bel libro di sentieri del FVG ... e lo scrivo con convinzione!
Messaggio
10-03-2005 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Luciano..
Borgo Miniera è una delle escursioni programmate per questa primavera.
Se hai materiale informativo mandalo pure anche a me direttamente (pecile@mail.nauta.it) senza preoccuparti delle domensioni, così ne faccio un PDF da allegare alla futura scheda dell'escursione.

A proposito di Borgo Miniera, qualcuno si ricorda se in questo periodo c'è sole lungo il sentiero ? (che mi pare prevalentemente a nord) .
Anche la neve, immagino, in questi giorni sia consistente. Avete notizie fresche ??

Un saluto a tutti

Ivo Pecile - SentieriNatura
Messaggio
10-03-2005 00.00
Gianluca Gianluca

grazie a tutti per le informazioni sul Borgo Miniera!

Quanto alla percorribilità, io non pensavo certo di andare ora: dalle mie memorie da militare, quando uscivamo da quella parte della valle del Fella, fino a Campiolo e Moggio, faceva un freddo arcibecco fino a maggio.

ciao, Gianluca
Messaggio
10-03-2005 00.00
Gianluca Spizzo Gianluca Spizzo
caro Giuseppe,

dove è la strada bianca che porta da Amaro a Campiolo? a sud (=al di qua) o a nord (=al di là) dell' Amariana?
Io so di essere stato varie volte da Illegio a Campiolo, seguendo prima una strada bianca, e poi inoltrandosi nei boschi a nord dell' Amariana, ma non ho mai visto anima vivente in quei posti.
Illegio tra l'altro è un posto favoloso, sembra uscito da una storia di Andersen (non so se condividete...)

mandi, Gianluca
Messaggio
10-03-2005 00.00
ezio ezio
è la strada che corre in dx orografica del Fella e che si raccorda alla ss52bis poco dopo il ponte all'altezza di Carnia. La cascata in questione è quella del rio Favarinis.
Messaggio
10-03-2005 00.00
ezio ezio
Ancora a proposito di salti d'acqua, in zona si può visitare quello del rio Pisanda di Portis (valle pensile Lavaruzza). Il salto finale è in corrispondenza di opere del vallo Littorio ed è facilmente individuabile dalla statale. Rispetto ad altre cascate ha il vantaggio (fotografico) di essere colpita dalla calda luce radente del tardo pomeriggio primaverile (quando la portata è consistente per lo scioglimento della neve anche in assenza di pioggia). Inoltre disponendo di un obiettivo grandangolare abbastanza spinto (diciamo un 20mm per reflex 35mm o anche un fish-eye) si riesce ad incorniciare il salto tra le due opposte pareti rocciose (nicchia sulla dx). Dall’altro lato della strada, oltre la ferrovia, ci sono poi le risorgive del Pradulin (segnalate col cartello della Provincia): una micro-oasi naturalistica in verità priva di sentieri degni di tale nome utili per visitarla.
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva