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    Anello del monte Stella da Tarcento
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Stella da Tarcento
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I percorsi di SentieriNaturaA21

Anello del monte Stella da Tarcento

Avvicinamento

Tramite la strada statale n.356, o più direttamente, piegando a destra dalla statale n.13, Pontebbana, all’altezza di Tricesimo, si giunge a Tarcento. Dalla zona centrale del paese ci si tiene a destra seguendo poi le indicazioni per la frazione di Zomeais. La strada risale ora lungo la destra orografica del torrente Torre raggiungendo le case di borgo Macor dove si lascia l’auto (m 246, piccolo parcheggio poco dopo la chiesa).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Escursione
Mese consigliato
Gennaio
Carta Tabacco
026
Dislivello
600
Lunghezza Km
8,8
Altitudine min
232
Altitudine max
785
Tempi
Dati aggiornati al
2013
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  • 14/03/2020 Domenica 8 marzo: splendida giornata primaverile che contrasta con la cappa angosciosa di questi giorni, in cerca di un po’ di serenità andiamo a rifarci gli occhi con le fioriture del Monte Stella. Partenza da Zomeais, come sempre lasciamo perdere il sentiero delle cascate e saliamo a Malamaseria per la bella mulattiera. I segnavia sono stati rinfrescati da poco e – alternando tratti di strada al sentiero – ci guidano facilmente prima verso Michs e poi su per la cresta del Monte Stella con il belvedere, la croce grande sul crinale e quella più modesta che contraddistingue invece la cima sud. Proseguendo sul sentiero segnalato, si giunge ben presto in prossimità del cocuzzolo della cima nord, che è stato da poco completamente liberato dalla vegetazione ed offre un panorama incomparabilmente più vasto, con inusuale veduta in particolare dell’alta Val Torre e delle sue montagne. Il sig. Renzo è ancora all’opera con roncola e trattore per completare la pulizia ed interrompe volentieri il suo lavoro per scambiare due parole e spiegarci i motivi – affettivi, panoramici e storici - che lo hanno spinto ad effettuare l’esbosco e a porre sulla cima una bella croce con targa che ricorda uno scontro bellico del 1917, con il sacrificio di 6 soldati italiani e 1 austroungarico. Riconoscenti a Renzo, riprendiamo il cammino e, per allungare un po’ l’escursione, decidiamo di seguire la pista che scende sul versante nord e si porta verso l’elevazione del Monte Kouca (m. 623), totalmente immersa nella vegetazione, e che raggiungiamo con breve percorso “a vista” nel bosco. Tornati sui nostri passi, proseguiamo per la pista in direzione nord/ovest, sino alla radura di Stuba, dove sbuchiamo sulla strada asfaltata proprio in corrispondenza del confine tra i comuni di Tarcento e di Montenars. Su asfalto scendiamo sino a Stella e poi chiudiamo l’anello ripassando per Malamaseria e Zomeais. Inserisco il tracciato gpx. Ora tutti fermi, le montagne aspettano e la natura va avanti comunque … un abbraccio virtuale a tutti!
  • 07/02/2020 Piano, per ricominciare, un caffè in piazza a Tarcento, nel piccolo parcheggio di Zomeais un paio di auto ed il solito camper. Salgo direttamente a Malamaseria tralasciando le cascate, lungo il sentiero sono in corso lavori di pulizia, primavera brilla nell'aria, cinguettii e fioriture in anticipo sui tempi canonici, oggi il belvedere rende onore al suo nome, laggiù, in fondo, brilla uno spicchio di mare, due figurine si muovono sull'anticima, scendono, io salgo e proseguo, l'ometto della cima ora è arricchito da una piccola croce in legno, rossa, ruspante mentre, proseguendo, all'altezza del piccolo vecchio fienile c'è un'area disbocata sul cui cocuzzolo è stata posta una croce in pietra e da lì il panorama è notevole. La discesa prosegue poi tranquilla come ben descritto nella relazione del sito, anche a Boreanis regna il silenzio
  • 08/01/2020 Confermo, il primo tratto del percorso è praticamente abbandonato, e al limite dell'impraticabilità: in alcuni punti il sentiero ha ceduto, creando dei passaggi (soprattutto sulla forra alla confluenza dei due affluenti) molto esposti e pericolosi; ci sono diversi tronchi sul sentiero (generalmente aggirabili o scavalcabili); ampi tratti coperti da rovi con spine acuminate (consiglio vivamente di portare dei guanti e delle forbici da giardiniere per farsi strada!!).Per il resto, il percorso in sé per sé non è particolarmente bello, ma si viene ripagati di tutta la fatica non appena si giunge sulla cresta del monte Stella, a partire dal punto panoramico con la panchina dipinta. Da lì, paesaggi mozzafiato.
  • 22/01/2019 Salito ieri. Percorso sufficentemente ben segnato che richiede pur sempre un buon uso della carta Tabacco e della relazione di SN. Il tratto franato postato da giuseppe venica un'anno fa, interessa non il percorso iniziale descritto dalla relazione , ma il percorso delle acque che viaggia più a monte del Torre.Più precisamente, alla partenza, terminata la strada asfaltata che esaurisce di fronte ad una casa, a sx si vede una tavella descrittiva del percorso delle acque. Quello è il tratto interessato dal franamento.Quindi, arrivati alla casa, prendere l'evidente sentiero sulla destra che scende verso il greto del Torre.Buona vita a tutti
  • 06/01/2018 Escursione effettuata ieri 05/01/2018. Data la bassa quota è un’escursione tipicamente invernale. Superato il primo tratto dell’itinerario, arricchito da alcuni interessanti pannelli didattici, si giunge in prossimità di una forra, dove la mulattiera è completamente franata per alcune decine di metri. (il parapetto della foto 03 non esiste più). Saggiando il terreno passo dopo passo, sono riuscito (a mio rischio e pericolo: altamente sconsigliato) a superare il tratto franato (probabilmente si può bypassare questo tratto giungendo alle cascate per altro percorso). Dopo la deviazione per visitare la cascata, ritornato al bivio per Malemaseria si risale lungo il corso di un piccolo rio che si guada più volte; il sentiero è stato parzialmente ripulito, rendendo la salita meno impervia. Da Malemaseria alla vetta del Monte Stella (ometto sormontato da una piccola croce), tutto tranquillo. Per la discesa bisogna fare attenzione, in quanto non sempre ben segnalata; proseguendo lungo una marcata mulattiera, calati in una valletta dove è posizionato un piccolo fienile, si riprende a scendere nel bosco andando ad incontrare un paio di piste dove si devia dapprima a destra (cartello a terra) e quindi a sinistra innestandosi nella sterrata che sale da Vedronza (percorso C della Val Torre). Da Boreanis, tramite rotabile asfaltata si giunge in breve alle ultime case di Mischs, dove ci si raccorda con l’itinerario utilizzato per la salita. Giunti a Malemaseria, scendere lungamente lungo la strada asfaltata fino all’evidente traccia che si stacca sulla sx ed in breve si immette su una vecchia strada abbandonata che conduce a Borgo Macor da dove si era partiti. Buone camminate a tutti. Bepi (Cividale).
  • 09/07/2017 Escursione fatta oggi come proposto dalla traccia su SN. Consiglio: non percorrete il primo tratto di sentiero delle cascate (impraticabile e franato sino a Malemaseria). Percorrete piuttosto il primo tratto in senso opposto alla traccia (ovvero la parte del ritorno) sino a Malemaseria, mentre per la restante parte seguite pure il vostro .gpx scaricato dal sito. Il sentiero a tratti è poco segnalato, a parte qualche cartello con l'indicazione del Monte Stella; in generale comunque non è curatissimo. In luglio la parte sommitale diventa un forno vero e proprio: dal belvedere alla cima, nonostante si attraversi una boscaglia, il sole riverbera l'umidità e il calore in modo pazzesco. Sentiero tranquillo al ritorno, tra le borgate immerse nella pace dei primi rilievi dell'Alta Val del Torre. Consigliato in giornate limpide: si intuiscono i contorni dell'Adriatico dalla panchina sul belvedere, mentre alle spalle si stagliano Faeit, Cuarnan, Chiampon. Una passeggiata breve, ma molto panoramica.
  • 31/03/2016 E come sempre vado dritta, poi, oltre Ciseriis, torno indietro per imboccare via delle cascate. Borgo Macor è silenzioso, nuvole umide mi stanno aspettando e mi seguono mentre imbocco il sentiero a sinistra, quello del rientro, tralasciando le cascate; anche a Malamaseria regna il silenzio,non c'è nemmeno il cagnone della casa a destra (quella con i simpatici nani in gesso). Butto un occhio al vecchio tracciato che salendo dalla forra si raccorda a destra, la recinzione sbilenca c'è ma non vedo le capre curiose, già..son passati tre anni...Salita tranquilla, prima dell'uscita a Michs una carriola arruginita è là, con le ruote a mezz'aria, esaurito il tempo del lavoro. E adesso le nuvole diventano piovigginose, al belvedere tiro dritta tanto non c'è proprio nulla da poter vedere oggi e zig zag si materializza l'antecima sotto forma di croce, alla cima le nuvole hanno chiuso l'acqua e già sento cantare le galline di Boreanis, il cagnetto furioso mi ha già fiutata e quando arrivo lì oramai è rauco, un galletto mi guarda piegando la testa e....i tacchini? Niente tacchini in vista per mia fortuna, curioso un po' salendo all'ultima stazione della Via Crucis e poi scendo per il sentiero Za Patoc, bello con il muretto foderato di morbido muschio, in breve termina sula strada asfaltata poco dietro Stella. Strade e sentieri ricoperti di viole, tappeti di viole bianche, rilassante camminata avvolta dall'umidità
  • 20/03/2016 Giro percorso il 19 marzo 2016, sfruttando una serena e tiepida mattinata primaverile. Giornata ideale, peccato solo per la foschia che gravava sulla pianura. Dopo aver letto dalle ultime relazioni che il sentiero che sale dalle cascate è franato e impraticabile, siamo saliti a Malemaseria direttamente per il bosco. Cartina Tabacco alla mano, non abbiamo avuto problemi a trovare via via i tratti di sentiero che intersecano in più punti la strada asfaltata; le segnalazioni sono scarsette, ma la traccia è sempre ben evidente, almeno in questa stagione con la vegetazione ancora molto bassa. Il tratto finale del percorso che si stacca dalla strada sotto le case di Michs e conduce sulla cresta del Monte Stella è invece ben segnalato, sia con cartelli sulla strada che, successivamente, con vernice rossa. Dalla cima dello Stella parte una evidente pista che conduce sul versante opposto a quello di salita. Arrivati in breve ad un bivio presso una leggera insellatura, scendere nel bosco verso sinistra, più sotto si trovano un paio di vecchi cartelli di legno con il simbolo di una stella, che portano alla particolarissima borgata di Boreanis, con la sua via crucis e le sculture di legno all’aperto. Da lì siamo ridiscesi a Stella e poi a Malemaseria per un tratto di strada asfaltata (panoramica)e scorciatoia, per poi riprendere il sentiero dell’andata che ci ha riportati a Borgo Macor. In tutto tre ore di rilassante passeggiata tra i boschi fioriti. In basso i crocus sono ormai agli sgoccioli, predominano invece primule e violette. Più in alto, verso la cima del monte Stella, belle fioriture di dente di cane, nei boschi sopra Boreanis ancora distese di crocus a perdita d’occhio. Mandi a tutti!
  • 04/12/2015 Come già scritto da altri, percorso un tantino " selvaggio " da interpretare con attenzione. La sua segnaletica non sempre è chiara e ben visibile, pertanto si deve mantenere la massima attenzione.Buona vita a tutti
  • 04/06/2015 Una precisazione relativamente al precedente messaggio. Per prendere il sentiero che dalla Croce va a Boreanis-Pobra bisogna tornare per una venitna di metri sul tragitto di andata e poi proseguire dritti (anzichè scendere a sx per la via di salita). Dopo circa 5 minuti si può scendere in paese o poco prima di un prato(per traccia singola) o dopo il prato per sentiero che sfocia sulla forestale Stella-Vedronza.
  • 04/06/2015 La settimana scorsa è stato pulito il sentiero che da Zomeais (Tarcento) sale al Monte Stella, passando per Malmasseria. Arrivati asulla asfaltata che va a Borgo Michs consiglio di girare a dx per un centinaio di metri e seguire il cartello Monte Stella Panorama Jackart e in pochi minuti si arriva alla croce poco sotto la vetta. Per non ridiscendere dalla stessa via poco sotto la croce si gira a dx e si arriva a Borgo Pobra . Invece il sentiero che saliva dalle cascate di Crosis è completamente franato e portato via dall'acqua (quindi da evitare). Lo scrivo perchè il percorso ad anello partendo da Zomeais è riportato in una guida ma di fatto non esiste più
  • 24/05/2014 Abbiamo percorso stamane questo itinerario. Perdurano grossi problemi di abbandono per quanto riguarda il sentiero delle cascate Crosis che sale da Borgo Macor a Malemaseria. Due tratti franati (passaggio un po' pericoloso) e numerosi alberi caduti sul sentiero tanto da renderne molto difficile anche solo individuarlo. Arrivati a Malemaseria, stupiti nel vederci sbucare dalla forra, alcuni residenti ci hanno detto che il Comune è in procinto di chiudere il sentiero. Ci sembra una buona idea al momento.Nessun problema invece da Malemaseria al monte Stella. Sentieri puliti di recente e frequentabili senza problemi.Una bella passeggiata, da fare evitando il sentiero delle cascate per ora.
  • 25/10/2013 Qualche giorno fa, in uno degli ormai rarissimi giorni di sole, ho percorso il "facile" sentiero qui descritto, che passa accanto alle cascate di Crosis per soli salire al monte Stella. Volevo qui segnalare che il sentiero, soprattutto nella parte che risale il vallone boscoso fino a Malemasaria (ma anche la parte che risale la cresta del monte) è in totale stato d'abbandono con segni sbiaditi appena visibili, alberi caduti, vegetazione che ha preso il sopravvento, trasformando questa piacevole passeggiata in una vera "prova di sopravvivenza"... Francamente sconsiglio questo percorso al momento, a meno che non venga ripristinato a dovere, cosa che auspico, e che per il quale mi offro eventualmente disponibile come volontario. E' un vero peccato infatti che un sentiero così interessante non venga valorizzato come dovrebbe, sia per il valore storico sia naturalistico e paesaggistico. Grazie.
  • 26/05/2013 Carino questo percorso un po' selvaggio. Immagino che fine maggio sia un po' fuori stagione, ma quest'anno e' assai particolare, come testimonia il Cuarnan innevato il 26 maggio. Attenzione al secondo guado, oggi piuttosto scivoloso. Ho preferito girare largo e non accertare di persona se il tacchino di Boreanis sia feroce come sembra!
  • 21/04/2013 Già imboccando il sentiero che scende subito verso il greto le cascate si fanno sentire, è la mia prima volta di questo percorso senza pioggia e con le cascate in piena forma, l’acqua forma vivaci pozze verdi e oltrepassate le scalette le goccioline mi offuscano gli occhiali, vale la pena di salire anche al pulpito posto sopra le cascate, delicate fioriture di poligala rossa. Ancora qualche bacca rossa di pungitopo verso Malamaseria, un vecchio pentolino in smalto bianco e blu prima del recinto delle capre curiose e barbute. Allo scoperto fa caldo, il sole c’è a dispetto delle previsioni, lungo la mulattiera incrocio una coppia di escursionisti, Marina e Roberto, ci siamo conosciuti un paio di settimane fa al Palar, saliamo insieme, qualche chiacchiera e caccia alla cima. Discesa tranquilla, a Boreanis è d’obbligo la deviazione a visitare la voragine n.259 e poi discesa su strada fino a Stella e Malamaseria. Qui ci dividiamo, Marina e Roberto scendono su sentiero verso Crosis e io proseguo ancora un tratto su strada e poi sentiero a sinistra verso Borgo Macor, all’arrivo scampanio di mezzogiorno.
  • 13/04/2013 Primavera… l’itinerario si è trasformato in un’affollatissima autostrada volante percorsa da qualsiasi tipo di insetto…segnalo una splendida ed estesa fioritura di colombina cava purpurea che accompagna la risalita a Michs. Per allungare il percorso ho raggiunto il monte Couza e il gemello vicino cercando invano una visuale libera da alberi per poi ritornare per una mulattiera che sfoggiava il bianco della petasite.. una pittura rupestre con scritto Emma ha anticipato il mio incontro con una bimba e la nonna alla ricerca dei germogli di barba di capra.. Di ritorno da Stella sono salito a Boreanis per vedere i docili caprioli in legno e scambiare quattro chiacchere con il loro amico e creatore.. La passeggiata si è conclusa con l’immagine dei tipici vestiti di nonna, lunghi, blu a fiori, a stendere a Malamaserie, danzando nel vento e che mi hanno accompagnato con dolcezza e un sorriso fino al punto di partenza…
  • 02/04/2013 Percorso il 30/03/2013. Confermo la presenza di schianti e smottamenti nell'accesso alla forra e nella successiva risalita lungo il rio. Chi volesse evitare problemi salga a Malamaseria seguendo il percorso indicato come discesa. A Boreanis, oltre a quelli veri, potete vedere anche i caprioli di legno di Pier Paolo Zanussi.
  • 07/01/2013 Percorso ieri partendo tardino (alle 13 circa). Il tratto fino a Malemasaria è un po'impervio causa alberi abbattuti e normali franamenti da dilavamento. Nel complesso molto piacevole per la stagione. Molto caratteristico il borgo di Boreanis con oche, tacchini e galline scorrazzanti....
  • 07/01/2012 Percorso parzialmente oggi (abbiamo voluto proseguire lungo il sentiero successivo alle cascate, che per un tratto era parzialmente segnato, ma abbiamo poi rinunciato visto che abbiamo incontrato un ghiaione piuttosto complicato da risalire). Il paesaggio è davvero caratteristico, peccato che non sia una stagione così fredda, e nulla delle cascatelle sia ghiacciato.Ad ogni modo sconsigliamo il sentiero ai meno attenti, perché molte zone sono franate ed inoltre il vecchio ponticello di legno, che si incontro presso il bivio per le cascate, è completamente assente poiché rotto (ad ogni modo si attraversa facilmente, ci sono punti più malagevoli anche prima).
  • 06/01/2012 Fatta oggi la prima escursione del 2012. Ho fatto tutto l'anello, in 3 ore e mezza, seguendo le indicazioni di SN. Il primo tratto è un po' duro perché le foglie fradice sono molto scivolose e il sentiero in qualche punto è anche un po' franato. Solo in vetta, o poco sotto, ho avvertito qualche raffica di vento. Nel complesso un'escursione molto tranquilla, che non richiede un particolare impegno. Mauro.
  • 26/06/2011 Percorso fatto il 26/06/2011, le cascate sono belle, il sentiero per arrivarci è un po pericoloso "non ci porterei bambini". Volevamo percorrere tutto l'anello ma ad un tratto il sentiero per le Case di Malemaseria è scomparso per la vegetazione e la trascuratezza. Dispiace che il tutto sia abbandonato e spero che chi di dovere provveda alla sistemazioneUgo
  • 25/05/2010 Escursione effettuata 24/05/10. Confermo che l'escursione e' tutto sommato piacevole ma il sentiero avrebbe bisogno di un po' di manutenzione (risalendo il rio delle cascate ci sono alcuni tratti un po' esposti... evitare di portare bambini secondo me). P.S. In cima al monte si prosegue senza godere del panorama causa fitta boscaglia.
  • 07/03/2010 Percorso fatto 05/03/2010, ricche fioriture di crocus e primule. Segnalo che alla vecchia croce di legno è praticamente impossibile proseguire a dx a causa dei rovi per cui ho seguito il sentiero a sx. Loredana
  • 29/12/2009 Sentiero di altro tipo: Anello del monte Stella. Da borgo Macor (Tarcento) lungo l'intinerario descritto da questo sito. Dalla forra in poi il ponticello è divelto (si passa tranquillamente)e succedivamente ci sono diversi alberi schiantati che rendono malagevole il percorso. Il sentiero che incrocia la strada per Michs è una traccia incerta non facile da seguire. robcrac@libero.it
  • 26/10/2008 Escursione effettuata il 26/10/2008Sentiero non sempre pulito. La traccia - nel tratto immediatamente precedente all'abitato di Malamaseria - non è di facile individuazione.Più avanti, all'altezza dell'abitato di Michs, il cartello sulla strada asfaltata che indica l'inizio del sentiero per il Monte Stella è stato divelto.Infine, prima di raggiungere la cima dello Stella segnavia non individuabili.In generale, escursione gradevole, nonostante la relativa trascuratezza del sentiero.Chiara RevelantLorena Pittana
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