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    Anello delle creste di San Gualberto da Claut
    Prealpi Carniche
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I percorsi di SentieriNatura

Anello delle creste di San Gualberto da Claut

Avvicinamento

Dopo aver risalito la statale 251 della val Cellina, immediatamente dopo il ponte sul torrente Cimoliana, deviare e destra per Claut. Prima di raggiungere il centro del paese, superato il torrente Chiadola (Ciadula), si lascia l'auto nel parcheggio presso l'indicazione per Conca Verde (m 606).

Descrizione

Lungo la strada principale si trovano subito le indicazioni per le due direzioni del segnavia CAI 384, denominato Sentiero Forestale delle Creste di San Gualberto. Scegliendo la percorrenza in senso orario, si riattraversa il ponte sul Chiadola e si gira subito a destra tra le ultime case di Claut. Le indicazioni del segnavia ci portano a imboccare una mulattiera che con un tornante raggiunge nuovamente la strada asfaltata presso una cappelletta. Fatti ancora pochi metri si trovano a sinistra le indicazioni per il Col dei Piais e il sentiero delle creste di San Gualberto (CAI 384 e 385). Si rimonta ripidamente con qualche svolta all'interno della pineta fino a raggiungere un bivio dove lasciamo il CAI n.385 per prendere a destra il CAI n.384. Salendo ancora in modo deciso nella boscaglia, in breve si esce sulle pendici del Col dei Piais in bella visuale sulla cresta montuosa che da il nome alla nostra escursione. Al successivo bivio lasciamo a sinistra la diramazione diretta alla piccola altura con la chiesetta di San Gualberto per divallare gradevolmente ad una selletta con piccola vasca. A questo crocevia prendere a destra passando accanto a uno stavolo fino ad arrivare all'innesto con il segnavia che sale in cresta (CAI n.384). Dopo una rampa iniziale, ripulita dagli schianti, il sentiero piega a sinistra e inizia la diagonale che ci porterà sul filo della dorsale. Le pendici si fanno progressivamente più inclinate ed anche il sentiero di conseguenza si restringe nel superamento di alcuni aerei costoni. Ancora qualche ripida svolta e si arriva in cresta presso il Col Mittol, sul primo punto panoramico affacciato sula confluenza tra Settimana e Cellina. Inizia qui il bellissimo percorso che ci porterà fino alla Cima Val Tremuoia seguendo interamente il filo della cresta. Con pendenza a tratti sostenuta si arriva alla Cima Culisei (m 1169, panche) e quindi dopo una breve contropendenza al Col dei Mui (m 1244). Il tratto successivo di cresta è più affilato e orizzontale e consente di rifiatare prima di affrontare la rampa che conduce alla Cima dei Fagier (m 1372), mitigata da qualche serpentina ricavata nel pendio erboso. Ora quasi in quota si procede su un tratto ancora affilato e articolato che ci conduce alla base delle balze sommitali della Cima Val Tremuoia alla quale si arriva superando con attenzione gli ultimi aerei metri (m 1452, spazio molto limitato per la sosta). La discesa alla successiva forcelletta segna la fine del percorso sul crinale che in realtà prosegue con difficoltà ben maggiori verso la Cima Merle De On. Dalla selletta il sentiero scende a destra (sud est) disegnando alcune anse sul pendio erboso che si fa progressivamente più ripido. Si cala poi verso sinistra per attraversare quasi in quota due lingue di ghiaia e puntare poi verso la vicina Forcella della Cita alla quale si arriva con qualche marcata svolta (m 1144). Qui inizia la discesa che ci riporterà a Claut seguendo il solco della Val Chiadola. Tenendosi presso il fondo della valletta si arriva presto alla stalla Pras da On (m 1038) e, pochi metri dopo, al margine di un tratto scosceso. Qui il sentiero cala a svolte fino a coincidere con il greto di un piccolo torrente. Spostandosi ora sul fianco destro, ci si innesta nella pista di servizio ai casolari soprastanti. La si segue per poco facendo attenzione più in basso a lasciare la strada per imboccare il sentiero che si stacca a sinistra verso il greto del Rio Chiadola (Ciafurle). Lo si attraversa tramite assi in legno per poi rimontare sul versante opposto fino ai casolari Colderon (m 758). Da qui una bella mulattiera nel bosco di faggio scende in diagonale, doppia un costone e arriva infine alle case di Claut. Sarà ora sufficiente seguire gli ultimi segnavia per ritornare esattamente al punto di partenza.
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Novembre
Carta Tabacco
021
Dislivello
900
Lunghezza Km
9,3
Altitudine min
610
Altitudine max
1452
Tempi
Dati aggiornati al
2021
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